Album
Logbook
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Riccardo Zagaglia
- 22 Maggio 2026
Con un po’ di campanilismo si può affermare che se i Crash of Rhinos sono tornati sulle scene è anche merito delle produzioni italiane targate Legno e To Lose La Track, responsabili della ristampa vinilica dell’esordio Distal capace di riaccendere l’interesse (e i ricordi) nei confronti di una band che si era sciolta troppo presto (nel 2014, in seguito alla pubblicazione del secondo album Knots), in un periodo in cui il revival emo midwest/math di matrice Kinselliana aveva smesso di essere una questione puramente nostalgico-americana per farsi carne, urla e sudore oltreoceano (in UK con i CoR e in Francia con gli Sport in particolare).
Il comeback discografico si intitola Logbook e non deluderà un pubblico di riferimento che si ritroverà tra i solchi di un suono – fisiologicamente – più maturo: se i vecchi lavori procedevano per strappi post-hardcore e incastri ritmici spigolosi, oggi la band del Derbyshire preferisce smussare gli angoli. Il suono si fa più melodioso e avvolgente, lasciando che le iconiche chitarre geometriche imbastiscano trame catartiche e di disillusa tensione (Figures of Light) in costante dialogo tra di loro. L’apporto vocal-melodico risulta essere ancora decisamente ispirato, figlio di una scrittura affilata e da una intensità emozionale che – pur essendo meno viscerale e caotica rispetto agli esordi – non ha perso credibilità.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Figures Of Light
- 2 Years Out
- 3 Recurring
- 4 Errata
- 5 Exercise in Memory
- 6 Every Dark
- 7 Meeting at Distance
