Album
Enantiodromia
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Giuseppe Zevolli
- 4 Giugno 2021
A distanza di due anni dall’LP Manifest (Bedouin Records), la produttrice flippino-australiana Corin Ileto debutta sull’etichetta UIQ con l’EP Enantiodromia, un saggio di «metallurgia digitale», come lo descrive nella press release, che prende in prestito il proprio titolo dalle teorie del “principio opposto inconscio” di Carl Jung. In Enantiodromia la “corsa nell’opposto” di Corin trasporta l’ascoltatore in una dimensione sci-fi tanto metamorfica quanto finemente caratterizzata, probabilmente la sua «speculative fiction» (così ha chiamato le sue composizioni in passato) ad oggi più compiuta.
Nelle sei tracce dell’EP si riconoscono la lucentezza e l’aggressività di molta IDM distopica degli anni Dieci (non sorprende l’assenso del metallurgo d’elezione Lee Gamble, fondatore di UIQ), veicolate da intransigenti percussioni e allucinazioni hardcore capaci di polverizzare le premesse di ogni brano e trasmutarne le dinamiche a più riprese.
Se le affilate ritmiche di brani come Sublimate e Dromos sembrano recuperare la sensibilità industrial dei tipi di Janus (KABLAM, Lotic, M.E.S.H.), nel vaporoso incontro di distorte note al piano e secche percussioni di Mnemosyne e nei pacati effetti synth di Ex Nilalang (“creare” in Tagalog, il linguaggio nativo dell’artista) l’EP tende a rallentare, mettendo in luce il lato più sincretistico del sound design di Corin, “club auteur” di preparazione classica.
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Discografia
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- 1 Enantiodromia
- 2 Ex Nilalang
- 3 Sublimate
- 4 Mnemosyne
- 5 Hidden In Plain Sight
- 6 Dromos
