Album

Something We All Got

27 Febbraio 2026 pop alt indie

Twee pop postmoderno e una manciata di brani incredibilmente catchy consolidano la caratura dei Cootie Catcher, band indie-pop originaria di Toronto. Il gruppo prende forma nell’apatica bolla pandemica come risposta ad un’insofferenza palpabile, figlia di giornate trascorse a scrollare il feed di Instagram e a chiedersi come ripartire da zero, nonostante il caos.

Something We All Got è la seconda prova sulla lunga distanza, ma la prima in studio come una vera e propria band. Non che il precedente Shy at First non avesse già lasciato intravedere semi poi germogliati in questo nuovo lavoro, ma sicuramente la componente lo-fi lascia spazio ad un suono tanto compatto nella resa quanto frammentato nelle intenzioni.

L’alternanza di tre diverse voci (la bassista/cantante Anita Fowl, il chitarrista/cantante Nolan Jakupovski e la tastierista/cantante Sophia Chavez), chitarre distorte a riff melodici, sample registrati – scratching annessi – a batteria dal vivo aumenta quel senso di vertigine che scaraventa il tutto in un piano astrale dove coesistono lo slacker rock in quota Pavement (No Biggie), il caos domato dei Caroline (Lifestyle) e il senso di studiata approssimazione di scuola Pastels (Going Places).

Quattordici brani che filano via lisci, pur inciampando su storie d’amore finite male, primi appuntamenti catastrofici e la quotidianità appassita di una band che prova a muovere i primi passi fuori dalla propria scena locale. E chissà che, alla fine, non ci riescano davvero.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Loiter for the love of it
  • 2 Lyfestyle
  • 3 Straight drop
  • 4 From here to Halifax
  • 5 No biggie
  • 6 Rhymes with rest
  • 7 Quarter note rock
  • 8 Take Me For Granted
  • 9 Wrong Choice
  • 10 Gingham Dress
  • 11 Puzzle Pop
  • 12 Stick Figure
  • 13 Going Places
  • 14 Pirouette
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