Album
The Moth
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Fernando Giacinti
- 31 Marzo 2026
Dopo una raccolta di demo arrivata nel 2024, The Moth è il primo lavoro dei Cancer House, collettivo di Chicago formato da artisti disparati e dal discorso ampiamente concettuale, come la violista Whitney Johnson (con lo pseudonimo Matchess), o Keeyan Haack (aka Ossemaan). Il disco esce per Motion Ward, che negli ultimi tempi ha proposto – lato ambient/ipnagogico – gli ottimi Perila e Ulla & Ultrafog.
The Moth è un disco atmosferico, che si regge tutto su dinamica e timbri, aspetto fondamentale del post-rock e dello slowcore in particolare. Le canzoni sono meditazioni dimesse, perlopiù strumentali, la voce lontana, a volte stravolta (Flowers Over There) e usata come un layer pittorico (l’iniziale Camera Obscura, dove protagoniste sono le chitarre, registrate in presa diretta, inzuppate di chorus). Altrove, pezzi più cantati si avvicinano al canone slowcore di gruppi anni ’90 come Rex o The Sonora Pine (l’ottima In My Pocket A Letter…), o confinano quasi col trip-hop (Flowers Over There, almeno prima di deflagrare in un urla hardcore).
Coerentemente con la copertina, The Moth è un disco dal fascino algido e desolato, sussurrato e inquietante. I pur complessi arrangiamenti creano un’impalcatura minimalista, senza sovrastrutture, non lontana dal lo-fi. Il risultato sono paesaggi lugubri, solo lontanamente abitabili, tranne alcune eccezioni, come la title track, dove un afflato melodico/organico, altrove accennato, si rende protagonista sulle macerie lasciate dai brani precedenti.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Camera Obscura
- 2 Waterscene
- 3 In My Pocket A Letter, A Red Wrecked Line
- 4 Flowers Over There
- 5 Bloodchimes
- 6 The Moth
