Album

Next Big Niente

27 Ottobre 2023 rock psych art blues experimental

Cinque anni sono tanti, ma cinque anni come questi ultimi sono un’eternità, considerando tutto quello che è successo tra il 2018 (e in particolare dal 2020) e oggi. Per i Bud Spencer Blues Explosion è l’arco temporale che intercorre tra l’ultima prova in studio, Vivi muori blues ripeti, e la nuova oggetto di questo righe. Next Big Niente, in uscita il 27 ottobre 2023 per La Tempesta, è la sesta fatica per il duo alt-rock romano nato nel 2007 e composto da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio.

Dieci brani in totale, cinque strumentali e cinque con testi cantati (si fa per dire). E il 5 è numero ricorrente dal momento che la formazione romana ha pubblicato in anticipo rispetto all’uscita del disco proprio una manita di assaggi, a partire da Vandali e Stranidei, condivisi a maggio, distorti e allucinati, lato A e lato B di un ideale 45 giri: il primo, strumentale, si apre con il violino di Stefano Tavernese e si staglia quasi come musichetta di un videogioco dal gusto rétro; il secondo il cantato ce l’ha ma è affogato in una coltre di loop e tintinii elettronici che pare quasi strizzato fuori da qualche calcolatore analogico (lo stesso avviene in tutti i brani dov’è presente una parvenza di voce), con il testo che è uno «scarabocchio socio-spirituale».

Non che le cose quadrino di più (ma è una benedizione) in Medioriente, onomatopeica nenia magari perfetta per una playlist diffusa in un mall di Dubai prima di aprirsi a un finale rapsodico e decisamente più occidentaleggiante, oppure in Miku五, puzzle per psicotici difficoltoso da ricomporre (ma pure qui è meglio così), entrambi pezzi pubblicati a luglio. Nondimeno la quinta e ultima anticipazione, Insynthesi, somministrata il 21 settembre, è un’allucinazione post-rock dai suoni acidi e dal ritmo ondulatorio come quello della culla di una bambola assassina. Tutto straordinario, tutto meravigliosamente anarchico, sovversivo, liberatorio. Il lavoro nel suo insieme restituisce l’assoluta libertà creativa alla base della sua genesi.

Da parte nostra  possiamo dire di aver affittato per qualche giorno uno stanzone con delle belle finestre da cui potesse entrare la luce, riempirlo di giocattoli vari e registrare quello che ci è venuto al momento, senza starci a pensare su. Poi il tempo è passato  e  abbiamo cominciato a distruggere tutto,  aggiungere, cogliere l’istante, buttare, ripensare, sorprenderci, in isolamento e assieme, in un garage o in un enoteca, con giochi di effetti e sparpagliamento di voci e musiche che ci giravano nelle orecchie, fino all’ultimo minuto. In questa musica non importa cosa raccontiamo, quello che conta è la capacità di creare forme, immagini e figure senza forzare la mano. Andare oltre i muri del suono. È andata cosi:  banale o non banale, vero o falso, successo o fallimento, ingenuità o furbizia: chi se ne frega. In orbita

Next Big Niente è stato prodotto dagli stessi Bud Spencer Blues Explosion, mixato da Cesare Petulicchio e masterizzato da Fabrizio De Carolis al Reference Studio di Roma. Musiche di Viterbini e Petulicchio, e testi del solo Viterbini a eccezione di Come Un Raggio, opera di Umberto Maria Giardini (ex Moltheni) il quale aveva già collaborato con il gruppo nel precedente album.

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Discografia
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  • 1 Big Niente
  • 2 Medioriente
  • 3 Insynthesi
  • 4 Stranidei
  • 5 Sabroso Tapas Bar
  • 6 Miku 五
  • 7 Vandali
  • 8 Come Un Raggio
  • 9 Camper
  • 10 Gerrili
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