Album
Sulfur Surfer
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Riccardo Zagaglia
- 23 Maggio 2026
Su formato lungo Bladee mancava dal 2024 (quando pubblicò sia il post-punky Psykos con Yung Lean, sia il solido Cold Visions), eppure non è che nel 2025 sia stato con le mani in mano: una nuova collaborazione con YL (l’EP Evil World, di stampo rage), un nuovo EP di matrice mitologica-religiosa (Ste the Beautiful Martyr 1st Attempt) e featuring dai contorni instant-classic (Take Me by the Hand nel disco di Oklou).
Il 2026 del membro della Drain Gang si è aperto con il chiacchierato singolo Love Is a State e con la pubblicazione del vero successore di Cold Visions intitolato Sulfur Surfer: un lavoro piuttosto compatto che va a scavare nel misticismo virtuale dello svedese che qui sfiora un certo esoterismo psichedelico in cui convivono riferimenti medievali (San Giorgio e il drago) e Dragon Ball.
Prodotto in casa DG da Whitearmor l’album non sposta in modo evidente le coordinate di un cloud rap “sperimentale” ormai codificato ma trova comunque il modo di aggiungere e approfondire elementi distintivi come una sorta di witch house astratta e lisergica che ingloba elementi dungeon synth o il non scontato feat di David Tibet/Current 93 (Fox & Birch).
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sulfur Surfer
- 2 Versailles Flow
- 3 Highland Tyrant
- 4 Dolor
- 5 Killswitch
- 6 Fox & Birch (feat. Current 93)
- 7 Under My Umbrella
- 8 The Dark Mirror
- 9 Durin’s Bane
- 10 Stoner
- 11 Black Fire
- 12 Blondie
- 13 Scab
