Album
Inland See
-
Marco M. Boscolo
- 24 Settembre 2025
Nel 2025, i Bitchin Bajas si sono già fatti sentire con Totality, il disco collaborativo con i Natural Information Society. Inland See è invece il successore dell’ottimo disco del 2022, Bajascillators, con il quale condivide il mood e almeno in parte anche le atmosfere. Tre anni fa lo spirito era quello di andare alla ricerca delle onde sonore che ci circondano, quasi dei rabdomanti della musica che, più che scriverla e farla, sembrano trovarla. Qui c’è una maggiore coesione, tanto che fin dalla nota stampa si sottolinea come le quattro tracce vadano prese come un tutt’uno, privo di nette cesure.
Più astratto e delicato, nel complesso, il sound odierno rispetto a quello di Bajascillators guarda tanto a un ambient stratosferico/cosmico fatto di modulazioni synth (si ascolti soprattutto la delicata ed eterea Keiji Dreams), quanto a una forma bucolica che ricorda band del krautrock come gli Harmonia in combo con Brian Eno: un mondo naturale ed essenziale (in quanto fatto di essenze, non per forza minimale) filtrato da un’elettronica gentile e organica.
La riprova più eclatante sono forse i 18 minuti di Graut, un anelito a spazi siderali che, lungi dall’essere freddi e inospitali, sembra chiudere il cerchio con una forma di ambient fortemente terrestre, ancorché ammantata di una spiritualità trascendente, dalle parti dei Popol Vuh.
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Discografia
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- 1 Skylarking
- 2 Reno
- 3 Keiji Dreams
- 4 Graut
