Album
Two Cycles
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Giuseppe Zevolli
- 5 Aprile 2024
Il musicista belga di stanza a Berlino Billy Bultheel ha definito il suo debutto solista Two Cycles un album “Frankenstein”, un taglia e cuci di composizioni originariamente concepite per performance dal vivo avvenute nei contesti più disparati, qui raccolte a favore di un ascolto marcatamente introspettivo. Si aggiudica il lotto l’etichetta di Berlino PAN, che già nella seconda metà degli anni Dieci documentò le sue collaborazioni con l’artista Anne Imhof (Faust del 2017 e SEX del 2019), lavori che a suon di techno, musica barocca e accenti deconstructed, catturavano l’essenza di un percorso musicale a metà strada tra spazi queer e musica antica.
I due cicli in questione sono accomunati da un minimalismo che trascende i riferimenti intertestuali e i dettagli dietro alle manifestazioni originarie dei singoli brani, conferendo a Two Cycles i contorni di un’“opera aperta”. La composizione per tuba The Arcades Project, ispirata al progetto incompiuto di Walter Benjamin (cui anche un antesignano del post-punk elettronico come John Foxx è tornato di recente in cerca di ispirazione), fu originariamente eseguita da quattro musicisti piazzati in cima a quattro torri ai lati del pubblico, ma ascoltata su disco brilla più per la sua delicatezza che per la sua imponenza. The Thief’s Journal, eseguita lo scorso anno da un quartetto d’ottoni nel contesto di una performance a Berlin Atonal che echeggiava i Coil più tonanti, qui affievolisce ben presto i suoi toni industrial e ogni possible riferimento agli scritti di Jean Genet, suo materiale di partenza, riducendosi a un incorporeo esercizio d’astrazione.
Dei due lati, è Game Cycle a lasciare il segno, catturando nei suoi brani più esagitati, tra cui Decreation e Game Theory, il dinamismo e l’imprevedibilità di performance ancora in divenire. Da lunghi silenzi e tenui rumori di sottofondo Bultheel scolpisce il minimo indispensabile per accompagnare corpi ed ombre in movimento, quasi fossero proprio i fruscii e gli scricchiolii generati dai danzatori sul palco a completare idealmente queste sue bozze.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Arcades Project - Snow Cycle
- 2 Mt. Analogue - Snow Cycle
- 3 Empire of the Senseless - Snow Cycle
- 4 The Man without Content - Snow Cycle
- 5 Snows of Venice - Snow Cycle
- 6 Serpent Song - Snow Cycle
- 7 Foot Soldiers of the Fold - Snow Cycle
- 8 Game Theory - Game Cycle
- 9 Decreation - Game Cycle
- 10 5SSP - Game Cycle
- 11 The Thief's Journal - Game Cycle
- 12 9ssp - Game Cycle
- 13 Gigue - Game Cycle
