Album
OST
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Elena Raugei
- 23 Aprile 2025
Inarrestabili, BIG|BRAVE. Dopo l’ottima accoppiata di album costituita da naure morte e A Chaos Of Flowers, speculari e complementari, usciti tra 2023 e 2024, il trio avant-metal canadese si spinge oltre con OST, ottavo LP nonché il terzo per Thrill Jockey, una colonna sonora per un film ancora da creare, sulla falsariga concettuale del John Carpenter dei dischi da solista. Al regista Stacy Lee, il compito di visualizzare il nuovo album.
Si parla del loro lavoro più spoglio e austero, in cui trovano collocazione otto tracce semplicemente numerate, tutte contraddistinte come innominate. Otto tracce dalle lunghezze ampiamente variabili in cui viene messa in evidenza l’abilità dei musicisti, pur alle prese con una strumentazione minimale, a volte autocostruita (come nel caso di uno strumento ottenuto con le corde del piano, il cosiddetto The Instrument, utilizzato dal chitarrista Mathieu Ball, come nella ferina innominate Nº vii), non associata agli abituali standard della band, per una band che di standard ne ha sempre battuti per giunta ben pochi. Oltre al preponderante The Instrument, l’armamentario è dato da Wurlitzer, piano preparato, synth, il flauto dell’ospite Melissa Guion (MJ Guider) – nella conclusiva di innominate Nº viii – e poche chitarre elettriche.
In studio, dove hanno composto, improvvisato e inciso il tutto, Ball, Robin Wattie e Tasy Hudson si sono fatti affiancare dal fido produttore e ingegnere del suono Seth Manchester. La tensione crepita, i vocalizzi si fanno spesso angoscianti (innominate N° ii), terribilmente haunting (innominate N° v) o ingannevolmente cullanti (una innominate N° vi dalla foggia scheggiata), le dissonanze procedono con prosciugante piglio less is more, la morbidezza lambisce come un cuscino nero pece nel quale sprofondare.
Questo film dunque, in attesa dell’annuncio di proiezioni selezionate con esibizioni dal vivo, sarebbe probabilmente un conturbante noir psicologico. Questa è musica di sotto, da piani inferiori se non da inferni privati, da recessi della mente. Roba che è meglio ascoltare con riverenza, al massimo tentare appunto di traslare in immagini. Da non invocare invano.
Sebbene questo disco potesse reggersi in piedi da solo, lo abbiamo immaginato abbinato a immagini in movimento, il che ha introdotto un modo di lavorare nuovo ed entusiasmante
Mathieu Ball
Tracklist
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Discografia
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- 1 innominate Nº i
- 2 innominate Nº ii
- 3 innominate Nº iii
- 4 innominate Nº iv
- 5 innominate Nº v
- 6 innominate Nº vi
- 7 innominate Nº vii
- 8 innominate Nº viii
