Album

Pattern Damage

29 Marzo 2024 drone ambient

Ritroviamo Bianca Scout al crocevia di mondi che ha deciso di abitare dalla metà degli anni ‘10. Una sorta di underworld di ibridi formali, dove coesistono avanguardia, pop, ambient, musica da camera, weird folk, musica sacra, in un unicum senza soluzione di continuità. Non a caso, per il nuovo Pattern Damage, è lei stessa ad utilizzare il termine patchwork.

Nota collaboratrice di gente come Space Afrika, Mica Levi e Klein, ha di fatto interiorizzato forme e modi altrui, ripiegandoli al quadro generale d’insieme che è anche un omaggio al proprio profilo di ballerina contemporanea.

Il disco è quindi un collage di frammenti e memorie sparse, assemblate con un filo conduttore tra il romantico e il malinconico.  Appaiono Malik Nashad Sharpe aka Darkmarik e Kendra Chiagoro-Noel aka NWAKKE che come l’artista mancuniana, sono ballerini e performance artist ancora prima che musicisti, in ariette di un dream pop diafano e soul come Forest Spirit, Almost Nothing e la liturgicamente kleiniana Passage. Mun Sing di Bristol contribuisce alla serenata notturna di Midnight e non manca il post punk goticamente catchy di Marina Zispin con Desert.

Nelle intenzioni della Scout il termine Pattern Damage è un termine dal doppio significato: “Non è inteso solo come danno psicologico. Quello che ti è accaduto come un ciclo di abusi; ma fare danni al modello può anche significare rompere un modello prestabilito”.

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Discografia
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  • 1 Intro
  • 2 Forest Spirit feat. Darkmarik
  • 3 Midnight feat. Mun Sing
  • 4 Interlude
  • 5 Chances
  • 6 Desert feat. Marina Zispin
  • 7 Lead Us
  • 8 When My Heart Is Lonely (Monks Orchard)
  • 9 Passage // Reversal // Fortune feat. NWAKKE
  • 10 Almost Nothing feat. Darkmarik
  • 11 I Don't Sleep
  • 12 Anon's Song
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