Album
And I Have Been
-
Noemi Mazzon
- 31 Agosto 2022
Benjamin Clementine è uno dei talenti più puri emersi nell’ultimo decennio. Vincitore del Mercury Prize nel 2015 con At Least For Now, gli aveva dato un seguito un paio di anni dopo con I Tell A Fly, un lavoro coraggioso ed eccentrico, teatrale ed errabondo che avevamo paragonato, in sede di recensione, all’ultimo Scott Walker, a Bowie (noto fan di Walker) e agli Sparks.
Cinque anni dopo, il cantante-poeta di origini anglo-ghanaési, torna con And I Have Been, un album in uscita il 28 ottobre 2022 via Preserve Artists, etichetta di sua proprietà, nonché prima parte di un progetto musicale più ampio che ne prevede un secondo nel 2023.
And I Have Been è nato durante il periodo del Covid. Come tutti, anch’io mi sono trovato ad affrontare molte lezioni, complicazioni ed epifanie legate alla condivisione del mio percorso con una persona speciale. La prima parte è solo l’impostazione della scena, è la punta dell’iceberg che prepara il terreno per la seconda parte, che va più in profondità.
Benjamin Clementine
Ad anticiparlo, Genesis, un valzer tra Parigi, il suo periodo da busker e Manu Chao, accompagnato da strumentazione acusmatica (archi, chitarra acustica) ma anche da una più lineare serenata dai contorni cinematici (Copening) e dall’introspettiva e drakeiana Weakend.
Genesis è una canzone sulla costante negazione delle mie radici. Come sempre, qualunque cosa facciamo nel nuovo mondo, il nostro vecchio mondo è sepolto nel nostro subconscio. Mi sono trovato in una relazione di amore e odio con le mie stesse radici. Sono intrappolato nella libertà.
Benjamin Clementine
Ascolto completo nella sezione Spotify. Su SA trovate inoltre la recensione di I Tell A Fly, a cura di Edoardo Bridda.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Residue
- 2 Delighted
- 3 Difference
- 4 Genesis
- 5 Gypsy, BC
- 6 Atonement
- 7 Last Movement of Hope
- 8 Copening
- 9 Weakend
- 10 Auxiliary
- 11 Loveluster
- 12 Recommence
