Album

Artifacts

28 Gennaio 2022 indie folk

In uscita  il 28 gennaio 2022, Artifacts è la raccolta in doppio album comprendente demo, rarità e b-side, che Zach Condon ha prodotto – a nome Beirut – lungo una carriera discografica iniziata nel 2005 con l’album Gulag Orkestar, e inaugurando con quello una cifra stilistica capace di unire songwriting languido-romantico altezza Morrissey a fascinazioni tzigane e balcaniche.

I quattro lati del doppio vinile sono stati nominati per dare indicazioni sulle tracce che contengono (Lon Gisland, Transatlantique, O Leãozinho, The Misfits, New Directions and Early Works e The B-Sides). La prima di queste, Fisher Island Sound, è un brano folk arioso e bucolico per chitarra e chitarrina, piano e percussioni, fisarmonica a bottoni e tromba. Ricorda da vicino le serenate pop-folk per il Sud del Mondo che Condon aveva approntato nell’ottimo The Rip Tide (2011).

L’ultimo album a firma Beirut, Gallipoli, è del 2019. La recensione su queste pagine è di Fernando Rennis.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Elephant Gun
  • 2 My Family’s Role In The World Revolution
  • 3 Scenic World
  • 4 The Long Island Sound
  • 5 Carousels
  • 6 Transatantique
  • 7 O Leãozinho
  • 8 Autumn Tall Tales
  • 9 Fyodor Dormant
  • 10 Poisoning Claude
  • 11 Bercy
  • 12 Your Sails
  • 13 Irrlichter
  • 14 Sicily
  • 15 Now I’m Gone
  • 16 Napoleon On The Bellerophon
  • 17 Interior of a Dutch House
  • 18 Fountains and Tramways
  • 19 Hot Air Balloon
  • 20 Fisher Island Sound
  • 21 So Slowly
  • 22 Die Treue zum Ursprung
  • 23 The Crossing
  • 24 Zagora
  • 25 Le Phare Du Cap Bon
  • 26 Babylon
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