Album

Mega Mercy

13 Giugno 2025 elettroacustica experimental

In conversazione con il collaboratore LA Timpa durante un set per NTS dello scorso aprile, l’artista greco-canadese Anastasia Patellis ha detto del suo strumento d’elezione, l’arpa: «Quando la tocchi, puoi fare qualsiasi suono e suonerà comunque benissimo. Ti dà il coraggio di buttarti». Mega Mercy, il suo debutto per l’etichetta di Manchester Sferic a nome Any, cattura appieno questo senso di slancio, una sorta di scommessa sull’arpa come ingrediente principale per un album in bilico tra folk e pop sperimentale. 

Laddove in composizioni come Hebammerie, Weather Like Tide e l’introspettiva That’s Not My Bell le ipnotiche performance all’arpa di Any rimangono in primissimo piano, quasi a voler raccontare l’evolversi della sua maestria, in Where e nella title-track i contributi di LA Timpa (scheletrici beat, field recordings, sfocati sample) trainano lo strumento in nebulose lande trip-hop.  

Nei graffianti colpi di batteria del Without A Doubt si sente anche la possibile influenza della Tirzah più brutalista, ma il vero fascino di Mega Mercy risiede nella sua matrice elettroacustica, un sound che sembra riportare in auge e assieme aggiornare gli angoli più oscuri del revival folk di metà anni Dieci. Le interpretazioni vocali distaccate di Any fanno il resto, velando di mistero i passaggi più obliqui e di inquietudine i più trasparenti. «In this life you’re on your own», recita in 2hrsnonstopworship.

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Discografia
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  • 1 Hebammerie
  • 2 Mega Mercy
  • 3 All I Said Was Where
  • 4 That's Not My Bell
  • 5 2hrsn0nStopw0rship
  • 6 Without A Doubt
  • 7 Weather Like Tide
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