Album
Outside Problems
-
Stefano Solventi
- 19 Luglio 2023
“Volevo registrare Inside Problems all’aperto ma il piano è fallito miseramente davanti a questo tizio con la cippatrice che in ogni momento avrebbe potuto mandare all’aria tutto il nostro lavoro”.
È ironico Andrew Bird quando presenta Outside Problems, una sorta di compendio strumentale al suo ultimo e sopracitato lavoro. Il disco esce il 21 luglio ed è una raccolta di tracce anticipata da Mo Teef frutto di registrazioni estemporanee effettuate nel giardino di casa e soprattutto a Ojai, in California, durante la pandemia. Lui le descrive come “improvvisazioni strumentali” e “esplorazioni melodiche”… perché è da questi canovacci che ogni suo album prende forma (“vado fuori casa con un amplificatore, uno strumento e un pedale con degli effetti e suono per ore”).
Si tratta quindi di una sorta di prequel dell’ottimo Inside Problems, ma al di là della natura improvvisata le tracce si muovono con determinazione vivace disegnando profili tutto sommato compiuti, come piccole soundtrack scivolose e scoppiettanti. Al timone c’è naturalmente il violino, impegnato a pennellare pieces atmosferiche circospette (come la splendida Tik Tok, da cui discende la Lone Didion di Inside Problems), siparietti guizzanti (l’agrodolce What We Saw, matrice della deliziosa Make A Picture), irrequietezze cameristiche (il piglio vagamente desertico – con tanto di fischio – di Mo Teef) o piani sequenza strizzacuore (la toccante Epilogue, seme da cui è germogliata Underlands).
In un certo senso, sembrano canzoni libere: libere da quello che avrebbero poi dovuto diventare, libere dal bisogno di significare obbedendo alla filiera cantautore-canzone (e quindi testi, e quindi canto, e forma canzone), libere di presentarsi “in medias res” all’ascoltatore come se passassero da lì per combinazione e proseguissero lungo chissà quale rotta (vedi lo sciorinare languido e sottilmente esotico di Mormon House Party), abbastanza indifferenti quindi alle prassi produttive e alle sue formattazioni.
Un album interlocutorio per il musicista dell’Illinois, certo, però anche un segnale di vita sonora che sa ritagliarsi un suo perché sostanziale.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Mancey
- 2 Epilogue
- 3 Festivus
- 4 What We Saw
- 5 Mormon House Party
- 6 Mo Teef
- 7 Heaven’s Boughs
- 8 Improvisation For Elijah McClain
- 9 Tik Tok
