Album

Mycorrhiza

24 Aprile 2020 elettronica

Quarto album firmato da Andrea Taeggi, musicista italiano di stanza a Berlino, noto anche per condividere con il belga Koenraad Ecker il progetto Lumisokea. Registrato in Olanda negli studi Willem-Twee (come il precedente Zimní Král, 2018), sfruttandone l’importante arsenale di macchine analogiche, già dal titolo Mycorrhiza segnala il mondo naturale di ispirazione: la relazione simbiotica tra i funghi e le radici delle piante, quel wood-wide-web (come recita l’ispirata press release) che ricorda il sistema neurale umano. Elettronica viva e pulsante, calda e psichedelica (“Stockhausen che beve l’Ayahuasca“), con derive tribalmente ancestrali. Riferimenti espliciti: Keith Fullerton Whitman, Emptyset, Robert Aiki Aubrey Lowe, ma anche l’estetica Raster-Noton.

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  • 1 Cuttleburrs
  • 2 Kodama
  • 3 Mycorrhiza
  • 4 Icaro
  • 5 Oculus Cordis
  • 6 Phantasmagoria
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