Album

Flux

15 Agosto 2025 pop 80s synthpop house

Dopo il debutto solista con il valido The Love Invention, Alison Goldfrapp torna con Flux, album che conferma la fascinazione per un elegante pop sintetico, in bilico tra retrofuturi anni ’80 e soluzioni contemporanee. Al suo fianco produttori fidati come Richard X, Stefan Storm, James Greenwood e collettivi come Lazy Weekends, per un lavoro tanto solido da un punto di vista formale quanto distante dall’essere realmente memorabile.

Fra gli episodi riusciti spicca Reverbertronic, firmata con Storm e Lazy Weekends: l’attacco richiama Felt Mountain, ma il cuore del brano scandisce un felpato disco-funk con un ottimo hook di synth in moviola. Anche Find Xanadu, singolo euforico e sincopato, restituisce l’idea di un disco che viaggia nello spazio con stupore e leggerezza: il testo, costruito su immagini elementari (stars, lilac moon, fantasy) e su un ritornello di “na-na-na”, chiarisce un approccio formulaico da mood song. Un’estetica raffinata e levigata, che però lascia la cantante distante, sirena di musiche che raramente rapiscono come dovrebbero.

Cinnamon Light, l’episodio più pop del lotto, dimostra come l’ennesimo ricorso all’estetica ’80 finisca col pesare più che aggiungere. Altrove emergono brani che suonano come b-side di Robyn, la quale al contrario ha costruito la propria carriera su un rapporto intimo con i fan. Ordinary Day, con il suo immaginare “a wonderful world on an ordinary day”, tenta di mostrarsi più tenera e toccante ma scivola presto nell’anonimato.

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Discografia
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  • 1 Hey Hi Hello
  • 2 Sound & Light
  • 3 Reverberotic
  • 4 Strange Things Happen
  • 5 UltraSky
  • 6 Play It (Shine Like A Nova Star)
  • 7 Find Xanadu
  • 8 Cinnamon Light
  • 9 Ordinary Day
  • 10 Magma
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