Album
Variables
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Gioele Barsotti
- 15 Febbraio 2023
Alfa Mist, producer, pianista e punta di diamante della nuova scena jazz londinese assieme a band come KOKOROKO, la sassofonista Nubya Garcia e il chitarrista neo-soul Tom Misch, torna con una nuova fatica in studio a due anni dal quarto album, Bring Backs.
Intitolato Variables, il disco esce il 21 di aprile per Anti- (la stessa che ha prodotto il sopracitato e precedente album) e fin dai primi ascolti, si presenta come il più completo ed espressivo nel catalogo del musicista inglese in cui da sempre convivono numerose influenze musicali. Strette le definizioni di genere, senz’altro però i mondi sonori sono quelli di J Dilla e di una filiazione di quelli, ovvero Flying Lotus e la sua label. Inoltre il Nostro è anche MC, come già abbiamo ascoltato in Organic Rust, un’ulteriore sfaccettatura di un sound organico e corale, in cui la band ha un ruolo tutt’altro che subalterno.
Mi sono concentrato su chi sono nella mia musica, ma ora sto esplorando dove sono
Alfa Mist
Due i singoli ad anticipare il disco: 4th Feb(Stay Awake) e BC. Il primo s’inserisce nel solco delle produzioni di Ishmael “Butterfly” Butler dalla porta dei Digable Planets più notturni e psichedelici. Non è un caso che ci sia un Rhodes in gioco e che del felpato rap ci riporti dritti negli anni ’70 anche se sulle spazzole di (quel che sembra) un classico breakbeat Ninja Tune.
Verso la fine, il tocco di classe, un passaggio orchestrale che fa da stacchetto per l’altro estratto, BC, in cui nervosi spezzati altezza jungle aprono a arrangiamenti, sempre in punta psych, eppure più corali e jammati. C’è tutto lo spazio (e il tempo) che serve ad Alfa e ai suoi di brillare e scambiarsi gli assoli, di tromba davisiana e chitarra fusioneggiante. E poi orecchio di riguardo ai virtuosismi del batterista che ci hanno ricordato quelli del Robert Wyatt di Little Red Record.
L’eclettismo che da sempre contraddistingue il pianista londinese, lo si sarà capito, è una costante. Dal primo album Antiphon il percorso è stato all’insegna della contaminazione. Nu jazz e nu soul come punti di partenza e non di arrivo, per approdare persino alla classica come testimonia la reimmaginazione di Zero del compositore islandese Ólafur Arnalds.
Non sono mai stato un artista da ‘un album ogni quattro anni’ – voglio pubblicare nuovi progetti ogni anno. La musica è un’estensione della mia vita, è la pratica della creazione
Alfa Mist
Ad accompagnare Alfa Mist in Variables collaboratori di prim’ordine: la bassista e collaboratrice di lunga data Kaya Thomas-Dyke, con la quale ha condiviso anche il palco nel recente tour italiano, il cantante folk sudafricano Bongeziwe Mabandla e la batterista Jas Kayser.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Foreword
- 2 Borderline
- 3 Aged Eyes
- 4 Cycles
- 5 The Gist
- 6 Genda (Go Away)
- 7 Apho
- 8 Variables
- 9 4th Feb (Stay Awake)
- 10 BC
