Album
Insurrection
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Edoardo Bridda
- 31 Maggio 2024
Nel 2021 veniva inaugurato Vega Vault, progetto nato per far scoprire al mondo nastri inediti che Alan Vega per una ragione o per l’altra non aveva pubblicato in vita. A Mutator del 2021, che raccoglieva materiale datato 1995-1996, segue Insurrection, sempre registrato a New York, e filologico per composizione comprendendo di fatto le registrazioni del biennio successivo (1997-1998). Nel 1999, Vega darà alle stampe 2007 riproponendo estetica e sonorità di questi autarchici dischi caratterizzati da un impianto cupo e mefitico tra gelidi incastri à la Clock DVA e un parco rumori a trazione post-industrial. Non a caso, infatti, il disco edito in origine s’intitolava proprio Mutator.
A curare la serie è la moglie e abituale collaboratrice della compianta rockstar, Liz Lamere (presente sia nell’ultimo disco di Vega, It, che in 2007 e molti altri) a cambiare è l’etichetta che da Sacred Bones passa ad In The Red.
Andando al sodo: se neppure in Insurrection troviamo particolari colpi di genio, nemmeno si raschia il fondo del barile. La qualità è grossomodo quella di 2007 e, anzi, l’affondo più diretto e radicale, non può che giovare alla resa complessiva.
Brani come Crash, uno schiacciassi cyber industrial punk, tengono alto il blasone del crooner, che par salmodiare direttamente dall’inferno; il ritmo tachicardico che fa da base alla sinistra Cyanide Soul è la stessa di Frankie Teardrop dall’omonimo indimenticabile disco dei Suicide, sorta di lunga introduzione alla più tosta claustrofobia che si respira nella successiva, cadaverica, Murder One, dal minutaggio importante (quasi 10 minuti) e probabilmente la migliore del lotto (la traccia era già uscita assieme al brano Invasion nel 2022).
Siamo lontani dalle vette a cui il nostro ci ha abituati, ma ce n’è abbastanza per tenere vivo il culto, questo sì. I riferimenti sono sempre gli stessi, Elvis e il r’n’r catapultati nei bassifondi della New York degli anni ’70, un quotidiano cartoon apocalittico senza doverci ricamare troppo sopra.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sewer
- 2 Invasion
- 3 Crash
- 4 Cyanide Soul
- 5 Murder One
- 6 Fireballer Fever
- 7 Genocide
- 8 Chains
- 9 Jet Lord
- 10 Mercy
- 11 Fireballer Spirit
