Album

Belle Epoque

8 Dicembre 2023 pop prog art

Album numero due per i romani Aguirre, quartetto mutant pop (come loro stessi amano definirsi) la cui vicenda decennale (l’esordio omonimo è del 2012) si iscrive nell’ambito della storica Scuola Popolare di Testaccio, esperienza quarantennale di indipendenza artistica, politica e di impegno sociale.

Distribuito dalla sempre benemerita Snowdonia Records, da più di vent’anni sinonimo di curiosità e ricerca non convenzionale sposata a sana irriverenza, questo Belle Epoque rivela la sua lunga gestazione attraverso quindici canzoni che per durata e sostanza suggeriscono quello che avrebbe potuto essere un disco doppio, in un ottovolante di stili e riferimenti con al centro il cantautorato dissacrante del bandleader Giordano De Luca, la cui penna e lingua affilate sono forse la caratteristica più immediata di questo lavoro.

Se la canzone d’autore colta resta il punto focale del discorso, grazie a testi volutamente provocatori e densi di critica e satira contemporanea, il background dei musicisti (dalla musica mediterranea al folk, dal jazz al country-bluegrass) garantisce quell’indispensabile e sempre ben accetta varietà, che si vorrebbe vedere di più negli ormai sempre più rari dischi di sempre più rare band di sempre più raro rock italiano (ricordate gli Scisma?).

Con un mix di benedetta incoscienza e ostentata sicurezza, gli Aguirre non temono di spaziare nel vocabolario pop, in un’attitudine smaccatamente art eppure melodica che in altri tempi si sarebbe chiamata progressiva; si va dai chiari ammiccamenti Blur di Anacoreta (con tanto di intermezzi death metal) a quelli Radiohead de Il Navigatore e Vicino al Bosco, dal pop irresistibile de La Situazione e Viva La Gioventù alle discordanze armoniche di scuola Cardiacs (attraverso i loro alfieri in terra italica, Sterbus) di Mr. Feerich, attraverso la ninnananna allucinata de Il Richiamo fino al post punk di L’Alieno e Il Sogno Del Malato, senza dimenticare i CCCP rievocati in On N’Enchape Pas A La Machine e il Battiato del valzerino conclusivo Alla Mostra Di Guttuso. Un bel giro di giostra, ma tutto si tiene, tutto regge. Bene così.

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Discografia
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  • 1 Belle Epoque
  • 2 Bambola Chimica
  • 3 Senza Titolo
  • 4 L’Anacoreta
  • 5 Il Richiamo
  • 6 Una Situazione
  • 7 Mr. Feerich
  • 8 Viva La Gioventù
  • 9 Wild Anacoreta
  • 10 Il Navigatore
  • 11 On N’Enchape Pas A La Machine
  • 12 Vicino Al Bosco
  • 13 L’Alieno
  • 14 Il Sogno Del Malato
  • 15 Alla Mostra Di Guttuso
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