Album

Synthesizer

4 Ottobre 2024 psych noise

Synthesizer è il settimo album dei newyorkesi A Place To Bury StrangersSynthesizer è il titolo dell’album, ma è anche un oggetto fisico parte del prodotto. La versione in vinile della confezione dell’album consiste in un circuito stampato che può essere utilizzata per costruire lo strumento applicando spinotti, cavi e moduli.

“È piuttosto incasinato, caotico”, dice il frontman Oliver Ackermann, “ma sembra davvero umano”. Il che è un pregio in un’epoca in cui si perde la dimensione “fai da te” della musica e molto è realizzato senza mettere piede in sala prove. Synthesizer è un disco che celebra i suoni spontanei e naturali, il tipo di musica che può nascere solo dalla collaborazione e dalla comunità. Il disco sembra lavorare sul suono e l’estetica già accuratamente affinati dalla band e li spalanca rumorosamente. È un lavoro pensato per il live act, per dare in pasto le canzoni alla folla. Ackermann dice sul pezzo Disgust: “Ho scritto questa canzone solo su corde aperte in modo che potesse essere suonata con una sola mano: stupida e divertente”.

Il tutto è in linea con lo spirito di Ackermann, che ha fondato lo spazio DIY (e ora fabbrica di pedali per effetti) Death By Audio. Il DBA, come locale, aveva uno spirito collaborativo, creativo, di caos e collettività. Questa essenza appare in tutto il lavoro della band. “Siamo artisti”, dice Ackermann, “andare agli spettacoli e portare quell’etica DIY imperfetta e bella è importante”.

Il disco è anticipato da quattro singoli: due scariche di white noise che sventrano i sensi, la già citata Disgust e Bad Idea; poi Fear Of Transformation e You Got Me, dove invece la fa da padrone il synth incorporato nel vinile.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Disgust
  • 2 Don't Be Sorry
  • 3 Fear Of Transformation
  • 4 Join The Crowd
  • 5 Bad Idea
  • 6 You Got Me
  • 7 It's Too Much
  • 8 Plastic Future
  • 9 Have You Ever Been In Love
  • 10 Comfort Never Comes
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