Still dal video di "Won't Stand Down"

Muse. L’energia della massa nel video di “Won’t Stand Down”

I Muse tornano sulle scene con un nuovo singolo. Il brano, Won’t Stand Down, anticipa il nono album del trio britannico, del quale tuttavia non si conoscono ancora i dettagli. La band aveva fatto sapere già a metà dello scorso anno di essere al lavoro sul suo nono progetto, album che il frontman aveva dichiarato essere carico di tematiche politiche, a partire dall’esser stato influenzato dalle proteste legate al Black Lives Matter avvenute nel 2020.

Il video a corredo del singolo – peraltro già diffuso in versione audio nei giorni scorsi – si rifà proprio a una specie di metafora sul potere collettivo. Nelle immagini, girate da Jared Hogan in Ucraina, una misteriosa regina sembra “succhiare” l’energia di una massa di persone vestite di scuro; il tutto finché non arriva a trasformarsi in una cupa evoluzione di sè stessa. A proposito del brano Matt Bellamy ha detto che parla di «come difendersi dai bulli, che sia al parco giochi, al lavoro o ovunque. Proteggersi dalla coercizione e dalla manipolazione sociopatica e affrontare le avversità con forza, sicurezza e aggressività». Dopo una intro dark che strizza l’occhio alle venature più industrial della dub, il brano imbraccia i classici chitarroni da arena ormai marchio di fabbrica del sound della band (conditi da venature orchestrali) e con un bridge nu-metal.

Negli scorsi mesi, Origin of Symmetry, il secondo album in studio del trio, è stato ristampato per i 20 anni dalla sua uscita, e Bellamy ha pubblicato lo scorso luglio l’esordio solista Cyrosleep, disponibile soltanto in vinile in occasione del Record Store Day. L’ultimo album del trio, Simulation Theory, è uscito nel 2018 ed è stato recensito su queste pagine da Valerio di Marco.

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