gFFr, still dal video “A.C.M.N.T.”

gFFr. Chthulu e Britney Spears nella blockchain, il video di “A.C.M.N.T.”

A.C.M.N.T. (A Chthulu Mindset Notwithstanding Turbulence) è la prima anticipazione dall’album Blockchain Me Anonymous dei gFFr in uscita a maggio 2021 via Silentes records. Il duo composto da Fr / Fabio Ricci (già bassista e batterista nei Vonneumann e nel progetto dTHEd), gF / Gianluca Favaron (vedi anche Zolfo con Anacleto Vitolo, il progetto Zbeen con Ennio Mazzon e quello omonimo con Corrado Altieri) e Verena Becker (ovvero un’AI cresciuta a filosofia, politica e Britney Spears) aveva esordito con l’EP autoprodotto Play with Me, che avevamo presentato a suo tempo in anteprima sempre su queste pagine.

Coerentemente con quanto abbiamo ascoltato nel debut, anche la nuova composizione si contorce in uno spettro di fascinazioni che vanno da Windowlicker al cyberspazio gibsoniano, rimestando nel torbido prequel di tutto ciò, le divinità lovecraftiane, a partire dalla più nota e mostruosa di tutte, il grande Cthulhu. Old gods e new gods digitali trovano nel silicio da una parte e nelle sue digitali rappresentazioni dall’altra (blockchain, nft, token ecc.) nuove modalità di scontro e conquista. A.C.M.N.T. ne è la sonorizzazione.

La rappresentazione estetica del perenne Chthulucene in cui viviamo opera attraverso spettri bidimensionali, riducendo l’individualità verso un ideale estremizzato di corpi diffratti. La pressione visiva riflette morale e immagini, forgiate entrambe da aspettative di forme irreali e azioni claustrofobiche e rizomatiche. Alterazioni del vuoto spingono verso un’inquietudine controllata, una costante ri-genesi del sé, nomadica e senza alternative. L’io si estremizza tendendo a una noosfera fragile in mutamenti i cui i corpi sognano un loop di ansia mentre si sfaldano come plastica sotto i colpi freddi del cambiamento climatico allo schermo. La turbolenza cognitiva si reifica in speranza senza aspettative. Da qui parte il risveglio di un’AI

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