Baseball Gregg. “Montese” segue i tornanti di un mood rilassato e gradevole
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Fabrizio Zampighi
- 3 Ottobre 2022
Montese è un brano estratto da Pastimes, album di Baseball Gregg (Sam Regan & Luca Lovisetto) uscito il 23 settembre 2022 e che segue i precedenti EP Parrots and the park, A life designed for fun e Windows of my house. Siamo di fronte a un pop leggero e dalle tinte pastello, in cui morbidi e armonici incroci di voci ci suggeriscono dei Kings Of Convenience decisamente più indie.
Il video di Giacomo Manghi che vi proponiamo in anteprima esclusiva in questa pagina si adatta ai tornanti di un mood rilassato e gradevole, e ritrae – con un pizzico di ironia – i due musicisti in bicicletta.
Pastimes viene sintetizzato brano per brano dagli stessi Baseball Gregg in una nota compresa all’interno del comunicato stampa:
Una salita in bicicletta in un afoso pomeriggio d’agosto (Montese). Una panchina al parco, ancora al suo posto a dieci anni da quel primo bacio (Nevertheless). Le luci della città, in lontananza, sembrano stelle nella notte (Cilantro Grass). E ancora, le poesie giovanili di James Joyce, la grazia innaturale delle pose plastiche di sua figlia danzatrice Lucia (Past Times) e il coraggio della prima editrice dell’Ulisse, un capolavoro che cent’anni or sono venne pubblicato da una giovanissima expat queer nella Parigi degli anni Venti (Sylvia Beach). E mentre i nostri corpi – come piccole e densissime metropoli – brulicano di vita e di desideri (Holobiont), tra l’immateriale e il virtuale (OnlyFans), alcune schegge di passato increspano in superficie: un pomeriggio di gioco l’11 settembre 2001 (Olympic White) e le mattine d’estate degli anni Dieci alle prese con la fotofobia (irl). Gli echi del funerale di un amico che si è appena tolto la vita (Gone Deaf) risuonano in una polifonia dissonante con il pensiero intrusivo di mettere in pausa un’esistenza (Biology) in cui “tutti i modi per definire me stesso sono dipendenti dall’avidità” (I Don’t Wanna Wait and See): fotogrammi che vengono mano a mano inseriti in un distruggi-documenti per “spazzare via la polvere che eravamo” (Shred).
