Flow

Flow #50 – La città del peccato

La playlist di questa settimana si apre con i riferimenti biblici del sofisticato video dei King Woman (doom da San Francisco), dal titolo Manna. Il clip esordisce con la Pietà di Michelangelo, simbolo della sofferenza e della compassione cantate nel testo, e prosegue in una palude dalla quale sorge una ragazza. Dopo un lungo girovagare, essa si imbatte in una donna velata con cui darà nuova vita alla composizione michelangiolesca; un fatto da cui scaturiranno altri misteri e inspiegabili quanto inquietanti avvenimenti. La cantante Kristina Esfandiari ha affermato: «Volevo collaborare col regista Vincent Jude Chaney e il collettivo Humid Haus di New Orleans da molto tempo, e sono rimasta travolta quando ci hanno presentato la versione finale del video. Queste visioni portano davvero la canzone alla vita in un modo che espande e si conforma alla nostra visione originale». Il bianco e nero completa la drammaticità del video di Manna, canzone estratta dall’album Create in the Image of Suffering, uscito lo scorso dicembre via Relapse Records. Si resta fra le pagine del Vecchio Testamento anche con la seguente Babel, canzone degli Ufomammut che è parte integrante dell’album in uscita il 22 settembre prossimo. Si intitola 8 e sarà edito da Supernaturalcat e Neurot Recordings; un disco che ruota attorno al numero 8, che è anche il numero delle tracce che lo caratterizzano: «È un disco da intendere come un flusso continuo di musica – si legge nelle note stampa – un’entità unica incentrata su otto brani-satelliti». Intanto il pezzo anticipa e conferma lo stile doom della band piemontese, accompagnato da immagini di foreste selvagge e raffigurazioni psichedeliche. Attenzione poi ai Modern Color, band californiana che mischia sapientemente attitudine punk con tanto di cantato in screaming a melodie e suoni shoegaze. Tutto ciò nel nuovo video di Not Here, pezzo estratto da Time Slips Behind Us, che uscirà il 13 ottobre per Other People Records. Il clip descrive la vita sottomarina, in realtà racchiusa (o meglio imprigionata) in alcuni acquari.

Il trio rock del Maine Weakened Friends guadagna un posto nella playlist grazie anche alla prestigiosa collaborazione nel nuovo singolo Hate Mail. J Mascis dei Dinosaur Jr ha infatti partecipato insieme ai ben più giovani membri della band alla realizzazione di questa fresca canzone, che ancora non può contare su un videoclip. Il video di Before del duo danese First Hate, tratto dal secondo lavoro del 2016 The Mind of a Gemini, è un viaggio emotivo attraverso l’amore, ma quello introverso, goffo e imbarazzato. La regista canadese Danielle Nemet, nostalgica degli anni ‘90, ha dipinto il carico emotivo sui volti dei tre protagonisti, che in balia dell’ansia attendono le loro metà tenendo in mano un mazzo di fiori. Più poetica ed evocativa è la nostalgia che aleggia in Just Slow Down primo clip che anticipa la pubblicazione di Solchi, il nuovo album di Godblesscomputers di cui avevamo già ascoltato l’inedito Brothers qualche settimana fa e recensito per noi da Luca Roncoroni. Nel video diretto da Matteo Podini e Matteo Bombarda vediamo strade sterrate, biciclette ed estuari che sfociano nell’Adriatico, fare da contorno alle memorie di Lorenzo Nada; i fotogrammi intervallano scene tratte dalla sua infanzia a istanti della sua vita attuale, per poi ricongiungersi nel finale, dove vediamo Nada bambino tracciare un solco lungo la spiaggia e passo dopo passo divenire adulto. Il nuovo lavoro di Alessio Natalizia uscito a nome di Not Waving è il singolo Where Are We e lo vede collaborare con la canadese Marie Davidson, creando un brano sospeso tra il pop e un’elettronica sinistra, carica di bassi e con un ritmo incalzante. Le parole di Marie Davidson, dipingono un mondo malato, narrando una realtà distopica contaminata dalla tecnologia fallimentare e dagli sconvolgimenti politici, una sensazione di distruzione ricostruita anche nel video diretto da Kristina McCormick, dove una città fatta di dolci viene calpestata e rasa al suolo.

La collaborazione tra Iggy Pop e il producer inglese Oneohtrix Point Never nasce in virtù di Good Time, film dei fratelli Safdie che per l’appunto, partecipando al recente Festival di Cannes, ha vinto il premio come miglior colonna sonora. Il clip di The Pure and The Damned è stato diretto dagli stessi Safdie e ha come protagonisti l’attore principale di Good Time, Robert Pattinson, l’eterna rockstar Iggy Pop, ma in versione computer grafica animata, e Benny Safdie. Un clip molto scuro che in un primo momento vede Iggy Pop dinanzi al letto in cui riposa Pattinson: l’attore si rende successivamente assoluto protagonista, prima cercando di far ingoiare un oggetto a Safdie e poi fronteggiando un lupo con una spada, per poi sfumare in un epilogo melodrammatico. Quando vi ricapita di tornare indietro di trent’anni e rivedere la tastiera gigante del film Big con Tom Hanks? In un rapido fotogramma del video di St. Vincent, New York, diretto da Alex Da Corte, è possibile! Oltre, ovviamente, a veder bruciare un’insalata, accarezzare un cigno e a far roteare un cubo nel quale è infilata una ragazza. 

Amanti del rosa shocking fatevi avanti! Hot Mess, il banger di Girli estratto dall’EP Hot Mess, è un’overdose di colore, dove ogni cosa, dalla cameretta, ai capelli, all’abbigliamento, è rosa. È il mondo di Girli. La si vede scorrazzare con le sue amiche per le vie del centro fregandosene letteralmente di tutto, anche dei discografici, tanto che il suo concerto se lo organizza da sola. Il dj producer DeusGod firma una potente traccia, intitolata Came Fo The (estratta da Nowadays vol. 7 (Montreal Tape)), campionando Nate Husser e la sua Name Another N!99@. Il video in bianco e nero conferisce un grande apporto suggestivo al pezzo, mostrando immagini di repertorio non utilizzate da Rats / Sacha Kammermann. A chiusura di playlist c’è Frah Quintale, che con l’open track del suo album Lungolinea porta un po’ di malinconia, solitudine, ma anche un po’ di speranza: Nei Treni La Notte è un collage di ricordi e sensazioni dell’artista declinate attraverso una delle discipline che animano l’hip hop, il writing ed, in particolare, il train bombing. Quindi, non per vandalizzare, ma solo per aggiungere un po’ di colore.

 

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