Intervistata da Good Morning Britain, Sinead O’Connor – che recentemente si è convertita all’Islam e ha cambiato il suo nome in Shuhada – ha rivelato che Prince una volta tentò di picchiarla. «Ha cercato di picchiarmi – ha rivelato la cantante irlandese, che proprio a Nothing Compares 2 U, canzone scritta da Prince e cantata da lei, deve in gran parte la sua fama – È stata un’esperienza molto spaventosa. Una sera mi convocò a casa sua e io, stupidamente, ci andai da sola. Non era a suo agio con il fatto che non fossi una sua pupilla e che avevo semplicemente registrato la canzone».
E ancora: «Mi ordinò di non dire parolacce durante le interviste, e io gli spiegai che gli irlandesi lo fanno di continuo, ma lui insisteva e io gli dissi dove poteva andare. Al che, salì su per le scale e prese un cuscino con qualcosa di rigido al suo interno. Io scappai fuori dalla casa e andai a nascondermi dietro un albero». Il racconto però non si ferma qui: «Con uno scatto, andai di corsa verso la mia macchina, ma lui si mise a inseguirmi. Erano le cinque del mattino e tutti e due correvamo intorno alla macchina; io gli sputai e lui cercò ancora di colpirmi, sempre con quel cuscino. Dovetti suonare al campanello di casa di qualcuno, come mio padre mi diceva sempre di fare se mi fossi trovata in situazioni del genere».
La O’Connor ha poi rivelato che il musicista e compositore di Minneapolis si ubriacava ed era spesso sotto effetto di droghe all’epoca, aggiungendo di non essere stata l’unica a ricevere un trattamento del genere da parte dell’autore di Purple Rain: «All’epoca, una delle ragazze della sua band finì in ospedale con le costole rotte», ha detto l’artista. Al momento in cui vi scriviamo (12:20) non è circolata sugli organi di stampa alcuna replica da parte degli eredi di Prince. Su SA trovate le recensioni degli ultimi due album pubblicati dalla O’Connor: I’m Not Bossy, I’m The Boss e How About I Be Me (And You Be You)?. A seguire, il video dell’intervista: