Nel corso di una sua recente ospitata ai microfoni del podcast WTF condotto dall’attore Marc Maron (lo ricorderete nella serie GLOW e nel film Joker), Roger Waters è tornato a tuonare contro i suoi ex-bandmate nei Pink Floyd e a parlare dei motivi che lo spinsero a lasciare la band nel 1985.
Mi trovavo in un ambiente molto tossico. David Gilmour e Richard Wright provavano sempre a trascinarmi giù nel baratro. Cercavano di mettermi fuori gioco, dicevano che ero stonato, che non avevo il senso della musica. Erano arroganti perché in fondo loro si sentivano poco importanti. Non c’è dubbio che in quegli anni abbiamo comunque fatto un grande lavoro insieme. Nel corso degli anni mi sono reso conto che in realtà ho un cervello musicale piuttosto sofisticato e che ho delle qualità che le altre persone non notano.
Dopo il suo addio alla band, i Pink Floyd decisero di continuare a suonare sotto quel nome e questo scatenò all’epoca le ire di Waters che portò i suoi ex-compagni in tribunale. Il giudice decise in favore di David Gilmour e Nick Mason che poterono dunque registrare e pubblicare il successivo A Momentary Lapse of Reason sotto il nome Pink Floyd. Nel 1994, poi, arrivò il seguito The Division Bell.
Su queste pagine potete leggere la nostra recensione Classic di A Momentary Lapse of Reason, del quale è in arrivo un mix aggiornato slegato dal box-set che lo conteneva, The Later Years, uscito nel 2019.