Per gli Sleep è tempo di fermarsi. Dopo il ritorno discografico del 2014 a circa dieci anni di distanza da quel monolite chiamato Dopesmoker, un reunion tour che inizialmente pareva destinato a poche date e che in seguito si è protratto per parecchio tempo (ultimamente li abbiamo visti anche in Italia), e l’ottimo album pubblicato lo scorso anno – The Sciences – il trio composto da Matt Pike, Al Cisneros e Jason Roeder ha annunciato il proverbiale indefinite hiatus contestualmente all’annuncio di tre concerti alla Thalia Hall di Chicago previsti gli ultimi tre giorni di quest’anno.
Lo ha fatto condividendo un criptico messaggio, una videata di un vecchio schermo a fosfori verdi con una manciata di righe stile Ms-Dos. Le ultime due menzionano la retorica richiesta di un “hypersleep” per un periodo indefinito per la crew, richiesta che viene confermata sul terminale come si sarebbe fatto negli anni ’80: pigiando sul terminale “Y” seguito dal tasto “invio”.
Su SA trovare le recensioni di entrambi gli album sopracitati, scritte da Stefano Pifferi e Tommaso Bonaiuti.
Posted by Sleep on Sunday, November 10, 2019