Dai promoter Baba Yagas Hut e da molteplici altre fonti, apprendiamo la triste notizia della morte di Kenji Suzuki, in arte Damo Suzuki, storico vocalist dei CAN e deus ex machina di due formazioni che portano il suo nome, Damo Suzuki Band e il Damo Suzuki’s Network.
Al musicista era stato diagnosticato un cancro al colon già nel 2014 con poche possibilità di sopravvivere. Ha vissuto altri 10 anni.
Sad to hear about Damo Suzuki passing away. Did a bunch of shows with him, even took him out for his 60th Birthday! Very memorable God Don't Like It shows but then wouldn't play for Baba Yaga's "Because Baba Yaga is a Witch" https://t.co/h91KLGIbMz
— Baba Yaga's Hut (@byhut) February 10, 2024
Damo Suzuki si è unito ai CAN in maniera del tutto fortuita. La band lo intercetta per le strade di Monaco. All’epoca è un busker giramondo. Holger Czukay e Co. lo convincono a suonare con loro la stessa sera. L’evento è un totale fallimento ma sancisce una nuova identità per la formazione che in quei giorni si ritrovava senza cantante. Malcom Mooney aveva infatti lasciato per un esaurimento nervoso e per il trio germanico niente di meglio del caso per rimettere in moto la giostra della creatività e aprire un nuovo capitolo della propria carriera [continua la lettura nell’approfondimento Can: il futuro era ieri].
Solista dal 1973, anno in cui lascia i CAN, Suzuki ha continuato ad esibirsi e incidere musica. L’ultimo album, Arkaoda, è uscito nel 2022, a testimonianza di uno spirito vivo e attivo fino alla fine.
Su SA trovate inoltre un’intervista a noi concessa dal cantante nel 2005.