Nella nuova puntata del podcast MASCHIACCI – Per cosa lottano le donne oggi?, la conduttrice Francesca Michielin ospita l’attivista e scrittrice Michela Murgia.
«Se si è donne in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile ma non per questo fa meno male». È con la lettura di questo estratto dall’ultimo libro di Michela, intitolato Stai Zitta, che ha inizio la chiacchierata tra Francesca e la scrittrice, improntata da subito su una delle tematiche fondamentali della lotta ai diritti femminili: il linguaggio. Le parole, infatti, creano una realtà ingiusta e discriminatoria e rappresentano la spia più evidente del sessismo che ci circonda.
Elsa Morante, ad esempio, voleva essere definita ‘scrittore’ ma erano gli anni 60 e ‘scrittrice’ all’epoca significava solo essere autrice di romanzi rosa. Oggi, invece, dovremmo ambire al contrario: se nessuna donna si prende la briga di far diventare prestigioso il femminile di un termine, l’impressione che daremo sarà sempre quella di occupare il posto di un uomo.
Michela Murgia
Attraverso momenti di leggerezza e favole anti-stereotipi, Francesca pone a Michela la domanda che chiude ogni puntata di MASCHIACCI: “Per cosa vorresti smettere di lottare?”. La scrittrice non esita a servire una risposta decisa e immediata:
Indosso da così tanto tempo la corazza da guerriera che se un domani dovessero finire tutte le guerre non saprei cosa fare! E come dice Alberto Arbasino sull’escalation della carriera dell’intellettuale, le fasi sono tre: ‘giovane promessa’, ‘solito stronzo’ e ‘venerato Maestro’!
Michela Murgia
Di seguito l’ascolto dell’episodio via Spotify. Sulle nostre pagine trovate la recensione di Feat (Stato di natura), l’album pubblicato dalla cantante nel 2020, curata da Luca Roncoroni.