Jonny Greenwood, The Smile
Jonny Greenwood, Smile, Ferrara, 2022, foto di Francesca Sara Cauli

Jonny Greenwood chiede che la sua musica venga rimossa dal documentario su Melania Trump

Nel film sarebbe presente un frammento delle musiche de Il filo nascosto

Lo scorso 30 gennaio è uscito nelle sale il discusso documentario sulla first lady, Melania, prodotto da Amazon e costato oltre 75 milioni di dollari (cifra folle che include il budget e le spese per il marketing) incassandone finora solamente 13 in tutto il mondo.

A quanto pare, il documentario su Melania Trump include anche una porzione della colonna sonora di Jonny Greenwood, candidata all’Oscar, per il film Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson. In una nuova dichiarazione, il chitarrista dei Radiohead ha affermato che, pur essendo lui il titolare dei diritti d’autore della colonna sonora, la Universal Pictures “non lo ha consultato in merito a questo utilizzo da parte di terzi, violando così il suo contratto di compositore”.

In tutta risposta, “Jonny e Paul Thomas Anderson hanno chiesto che fosse rimossa dal documentario”, si legge nella dichiarazione. Altri brani inclusi nella soundtrack cono Billie Jean di Michael Jackson e Gimme Shelter dei Rolling Stones.

La pellicola, diretta dal controverso regista Brett Ratner, è descritta come “un viaggio intimo e riservato dentro il mondo di Melania Trump, mentre si occupa dei preparativi per l’insediamento, affronta le complessità della transizione alla Casa Bianca e accompagna la sua famiglia nel ritorno nella Capitale. Grazie a materiali esclusivi, il film svela riunioni decisive, conversazioni private e ambienti mai mostrati prima, restituendo il ritratto di una donna che si prepara a ricoprire nuovamente uno dei ruoli più potenti e simbolici del pianeta”.

Greenwood e Anderson sono tornati a collaborare nuovamente in Una battaglia dopo l’altra, che ha portato alla candidatura di entrambi ai prossimi Premi Oscar.

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