Mutazione è il concetto che sta dietro le scelte artistiche della quinta edizione di Jazz Is Dead. Il festival, in partenza venerdì 27 maggio, e che durerà fino a domenica 29 maggio, porterà a Torino una variegata proposta artistica che si pone come risposta a una precisa condizione iniziale.
Se il jazz è morto e i generi godono di pessima salute, afferma il artistico Alessandro Gambo, non ci resta che prenderne atto e abbracciare nuove dimensioni musicali, abbandonando filtri e preconcetti, e immergendoci in contesti dai confini non ben delineati da parte di realtà apolidi e di non facile e sbrigativa catalogazione. Ad anticipare l’evento hanno pensato due assoluti fuoriclasse, Colin Stetson e Moor Mother. Ma già da domani la proposta del festival si pone in tutta la sua imprevedibile desiderabilità.
Jazz Is Dead è un festival per chi ama la scoperta. Anche conoscendo i percorsi dei singoli membri, cosa proporrà il trio Kali Malone, Stephen O’Malley e Lucy Railton? Parliamo di artisti dalle storie diversissime, proprio come quelle dietro a Charlemagne Palestine e a Daniel O’Sullivan (Ulver, Sunn o))) e Laniakea e Alexander Tucker, ovvero la Grumbling Fur Time Machine Orchestra.
Parliamo, in entrambi i casi, di live in programma venerdì 27 maggio e di due delle sei date uniche italiane proposte dall’evento. La facciamo breve in questa sede: di seguito il programma completo di domani. Per il dettaglio su Jazz Is Dead, vi rimandiamo alla pagina dedicata e al sito ufficiale.
- 18.00 Pho Bho Records & Dualismo dj set
- 21.00 Kali Malone / Stephen O’Malley / Lucy Railton live
- 22.30 Charlemagne Palestine & Time Machine Orchestra live
- 00.00 Luce Clandestina dj set
- 01.30 Not Waving live
- 02.30 Katatonic Silentio dj set
Nelle giornate seguenti sarà interessante ascoltare il nuovo set di The Bug, ovvero Kevin Martin con il sodale MC Flowdan, l’Hip Hop distorto dei Dälek e il combo impro jazz capitanato da Mats Gustafsson, i Fire! E non dimentichiamo Oren Ambarchi al Planetario di Torino, che è anche una tappa della rassegna Song for Star. Un viaggio tra le stelle più lontane dell’universo conosciuto.