Il figlio adottivo dei Die Antwoord accusa la coppia di anni di abusi, sfruttamento e perversioni

Le accuse sono emerse da un paio di interviste concesse a Ben Jay Crossman e al sito d'informazione News24

Gabriel “Tokkie” du Preez, il figlio adottivo dei Die Antwoord, accusa Yolandi Visser e Ninja di anni di abusi e sfruttamento. È quanto apprendiamo da un paio di interviste concesse dallo stesso du Preez all’ex filmaker della band Ben Jay Crossman e al sito d’informazione sudafricano News24.

Adottato nel 2010 all’età di 9 anni assieme alla sorella più giovane, l’ora ventenne si riferisce all’affidamento come a un’azione strumentale «ai fini di schiavitù». Accusa Anri du Toit e Watkin Jones (veri nomi del duo) «di non averlo mai fatto sentire amato». Ma è soltanto l’inizio di una serie di confessioni da film dell’orrore.

Attualmente, nessuno dei due figli adottivi – la sorella è ora 14enne – vive sotto il tetto della band. In totale, la coppia ne ha cresciuti quattro, tra cui la figlia biologica di du Toit e un altro ragazzo, sempre adottato da una famiglia povera di Johannesburg.

Sia du Preez, affetto di una rara malattia della pelle, che la sorella appaiono in un paio di videoclip dei Die Antwoord, I Fink U Freeky e Ugly Boy. E proprio quei video sono oggetto delle sue accuse. È stato indotto a girarli, afferma ora, così come i due fratelli sono stati costretti a spogliarsi di fronte alla coppia che aveva comprato loro nuovi vestiti.

Mi hanno fatto bestemmiare di più, credere di essere il diavolo. Mi dicevano che potevo bruciare le persone all’inferno, che fossi il re dell’inferno. Mi hanno detto che avrei potuto portare l’oscurità nel mondo.
Gabriel “Tokkie” du Preez

Tra i dettagli più scabrosi, quello riferito ad un episodio di ubriachezza della madre adottiva. Ma ce ne sono molti altri, tutti documentati nella sopracitata videointervista (i complimenti della coppia per aver accoltellato il fratello più vecchio, l’esser stato costretto a donare sangue per un rituale, l’averlo introdotto a pornografia e sex toy, l’averlo drogato ecc.).

Yolandi mi ha chiesto di venire nella stanza in cui si trovava. Era nuda e stava vomitando dappertutto. Era seduta con le gambe aperte proprio come il sex toy che avevo in camera mia. Mi ha chiamato per dirmi di portargli Ninja che si trovava in salotto. La parte peggiore è stato vederla nuda, ubriaca. Il fatto che mi chiedesse di stare accanto a lei quando era in quelle condizioni.
Gabriel “Tokkie” du Preez+

Attraverso il loro portavoce, Scumeck Sabottka, il duo ha respinto ogni accusa («Die Antwoord don’t agree with Tokkie’s statements»).

L’ultimo album della band sudafricana è House Of Zef uscito nel 2020.

Tracklist

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