Elliott Smith non smette di stupire. Sono stati condivisi per lo streaming alcuni lavori realizzati dal rocker americano durante gli anni del liceo. Raccolte di canzoni realizzate negli anni ’80 all’interno delle quali compaiono anche brani destinati a far parte del repertorio da solista.
Le tracce sono state recuperate da un giovane fan originario del Texas, Cameron McCrary. Una ricerca durata anni, che ha portato alla luce un repertorio di sei album registrati tra la metà e la fine degli anni ’80.
Come per ogni giovane musicista, anche per Elliott Smith le band cambiano nome a seconda dell’anno. È interessante vedere che Any Kind of Mudhen del 1985, Still Waters More or Less del 1986 e Menagerie del 1987, sono accreditati agli Stranger Than Fiction. The Greenhouse del 1988 agli A Murder of Crows e Trick of Paris Season del 1989 agli Harum Scarum.
La raccolta contiene tracce di futuri lavori solisti di Elliott Smith. Per esempio, una versione del 1988 di Condor Ave è identica – testo a parte; quello è completamente diverso – a quella contenuta in Roman Candle, l’album di debutto datato 1994.
Altre perle sono un’ancestrale Everybody Cares, Everybody Understands del disco XO e Fast Food che riporta a Junk Bond Trader dei Figure 8.
Una raccolta che unisce, come una linea con i puntini, gli anni giovanili di Elliot Smith a quelli da cantautore affermato. Se la cifra stilistica del musicista dell’Oregon è sempre stata l’intimità delle produzioni, è interessante seguire il percorso musicale che ha seguito per arrivare a quel risultato.
Su SA trovate un monografico dedicato a Elliott Smith e alcune recensioni della sua discografia.