David Lynch in un fotogramma da "Twin Peaks: The Return"

David Lynch. Da Spielberg a Coppola, tutta Hollywood ricorda il grande regista

La scomparsa di Lynch ha scosso davvero tutto il mondo dello spettacolo

Nelle ultime ore tutta Hollywood si è stretta in cordoglio per ricordare David Lynch, il visionario regista la cui scomparsa ieri ha scosso inevitabilmente tutto il mondo. Da Steven Spielberg a Francis Ford Coppola, i principali festival cinematografici e il suo attore feticcio Kyle MacLachlan, tutti hanno espresso almeno un pensiero.

«Ho amato i film di David. Velluto blu, Mulholland Drive e Elephant Man lo hanno definito come un sognatore singolare e visionario che ha diretto film che sembravano fatti a mano», ha dichiarato Spielberg in un comunicato. «Ho conosciuto David quando ha interpretato John Ford in The Fabelmans. C’era uno dei miei eroi, David Lynch, che interpretava uno dei miei eroi. È stato surreale e sembrava una scena di uno dei film di David. Il mondo sentirà la mancanza di una voce così originale e unica. I suoi film hanno già superato la prova del tempo e lo faranno sempre».

Su Instagram, invece, le parole di Coppola: «Sono sbalordito e affranto, non riesco a esprimere a parole la profonda perdita del grande David Lynch, mio amico». MacLachlan, che con Lynch ha lavorato in diverse occasioni e che probabilmente rappresenta il suo interprete più caratteristico ha espresso tutta la la sua riconoscenza: «Quarantadue anni fa, per ragioni che vanno al di là della mia comprensione, David Lynch mi ha strappato all’oscurità per recitare nel suo primo e ultimo film a grande budget. Chiaramente vide in me qualcosa che nemmeno io riconoscevo. Devo la mia intera carriera, e la mia vita in realtà, alla sua visione».

Di seguito, anche le parole di Martin Scorsese: “Metteva sullo schermo immagini diverse da qualsiasi cosa che io o chiunque altro avessimo mai visto […] È un giorno triste per i cineasti, gli amanti del cinema e per l’arte cinematografica. Siamo stati fortunati ad avere avuto David Lynch».

 

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Immediata anche la commemorazione del Festival di Cannes, dove Lynch fu premiato con la Palma d’Oro per Cuore selvaggio e con il premio alla regia per Mulholland Drive: «Lascia dietro di sé un’opera rara e senza tempo, i cui film continueranno a nutrire la nostra immaginazione e a ispirare tutti coloro che vedono nel cinema un’arte capace di rivelare l’indicibile».

E ancora la Biennale di Venezia, che premiò il regista con Leone d’Oro alla carriera nel 2006, ha scritto che Lynch è stato «uno dei registi che più hanno influenzato il cinema d’autore contemporaneo, grazie al suo stile personale e visionario e alla costante ricerca dei limiti della forma cinematografica».

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