Betty Davis, regina del funk ed ex moglie della leggenda del jazz Miles Davis, è deceduta per cause naturali lo scorso 9 febbraio. La triste notizia è stata confermata al portale Rolling Stone da Danielle Maggio, etnomusicologo e caro amico del trombettista. Aveva 77 anni e da tempo aveva abbandonato le scene.
Originaria della North Carolina e modella professionista, Davis intraprese la carriera musicale negli anni ’60 con il nome di Betty Mabry, divenendo molto influente nella scena newyorchese (scrisse, tra gli altri, il brano Uptown per i Chambers Brothers). Nel ’68 sposò Miles Davis, matrimonio durato appena un anno, il quale nella sua autobiografia ne riconobbe la forte influenza sulla sua musica. Fu amica e sodale di Jimi Hendrix ed ebbe anche due brevi relazioni con Eric Clapton e Robert Palmer.
Tra il 1964 e 1975 ha prodotto la gran parte della sua pionieristica opera, un corpus di una manciata di singoli e tre album – Betty Davis (1973), They Say I’m Different (1974) e Nasty Gal (1975) – considerati molto influenti per i generi a venire, come l’hip hop e il punk funk.
Fervente femminista, Davis sostenne tramite le sue canzoni la liberazione sessuale e le istanze delle donne nere. Lo studioso Tony Bolden, nel suo recente libro Groove theory, the blues foundation of funk, l’ha definita «una ribelle culturale e un’intellettuale organica».