8 Giugno 2019 28/42 + d.p.€

Vinicio Capossela, Verona, Teatro Romano 2019

Vinicio Capossela annuncia una data speciale intitolata La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza, prevista per l’8 giugno 2019 al Teatro Romano di Verona in occasione del Festival della Bellezza. Al pianoforte, accompagnato da un organico costituito in parte da strumenti classici e di musica antica e in parte elettronico e contemporaneo e dal violoncello di Mario Brunello, l’artista alternerà brani del suo repertorio e diversi riferimenti a testi di letteratura messi in musica, come le Rime di Michelangelo, il Keats della Belle Dame sans Merci e l’Oscar Wilde de La ballata del carcere di Reading.

«La bellezza spesso produce incantesimi, patologie. dsi legge nel lungo testo di presentazione firmato proprio da Capossela. «È invadente la bellezza. Bisogna sapercisi rapportare tenendo la giusta distanza. È necessario avere basi solide e cuore grande per poterne godere senza perire sotto di essa. Può aprire ferite, spalancare abissi. La bellezza, per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi, come scriveva Michelangelo. E aggiungeva… chi mi difenderà dal tuo bel volto?   La bellezza tracima e invade. Essa porta con sé il desiderio che a sua volta genera la passione e l’amore causando in colui che ama la paura della separazione e dell’abbandono fino a provocare un senso di paralisi. Uno dei più terribili incantesimi è la paralisi della bellezza, soprattutto quando si sposa con l’attesa. Attendere chi mai farà ritorno è un incantesimo che porta alla morte in vita. C’è su questo tema una poesia scritta in forma di ballata di J. Keats:  “La Belle Dame sans Merci”.  La bella dama, figlia di una fata, è forse la Morte stessa che seduce con la propria bellezza i cavalieri in armi per poi abbandonarli inerti e in perpetua attesa. A questo e altri incantesimi della bellezza è dedicato il concerto-atto unico al Teatro Romano di Verona, che segue l’uscita di Ballate per uomini e bestie. La bellezza è dove la si trova. Ma non si può parlare di bellezza se non con la sua sorella povera, la bruttezza. Dove la bellezza paralizza, la bruttezza avanza. I quadri di Bosch, le pestilenze, le deformità dell’animo di questa stagione neo-medievale, sono i soggetti di queste ballate. La corsa di una giraffa evasa da uno zoo, la cui bellezza fa diventare orrendo il mondo urbano che le sta intorno. Il testamento sacrificale di un porco, le nuove tentazioni di sant’Antonio, fare della terra un inferno nel nome del paradiso. E poi sonetti di Michelangelo, gli inganni dell’attesa sotto il cielo. Tanti e tanti soggetti per ricordarci però che la bellezza non soltanto si riceve. La bellezza diventa salvifica quando la si dona, aggiungendola al mondo».

Prevendite disponibili presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket al prezzo di € 42,00 + d.p. (Platea) e € 28,00 + d.p. (Gradinata).

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