23 Dicembre 2017

Nuovo appuntamento con Remikks Potpurri e i live di Sarc:O e Bruce Harper al Tunnel di Reggio Emilia

Secondo appuntamento per Remikks Potpurri dopo la doppietta dello scorso novembre con Colombre e Murubutu. La rassegna musicale del Tunnel di Reggio Emilia – dedicata trasversalmente alle musiche della contemporaneità che più si prestano all’ibridazione e alla mescolanza – torna sabato 23 dicembre 2017 con 2 nuovi appuntamenti live. Onstage l’elettronica nottura e wavey di SARC:O, produttore, musicista e sound designer reggiano che presenta Finding Knowing Delight, brumoso EP pubblicato lo scorso 15 dicembre il cui titolo è ispirato, come ci rivela lo stesso producer nella breve intervista di seguito, ad una frase di Asimov.

Ad aprire la serata: Bruce Harper, trio che deve il suo nome al personaggio di Holly e Benji, che cavalca un sound elettro analogico con un piglio decisamente rock. La rassegnà tornerà il prossimo anno, precisamente il 6 gennaio, con il già programmato appuntamento con Sequoyah Tiger, del cui Parabolabandit ha già parlato un gran bene su queste pagine Fernando Rennis. Di seguito la breve intervista.

La tua ultima produzione è ispirata alla frase di Asimov «The true delight is in the finding out rather than in the knowing». Come è stato il processo creativo che ha trasformato un’ispirazione letteraria in musica?

Quello che più mi ha ispirato della frase è il concetto di precorso, ciò che più mi interessa è il viaggio piuttosto che la destinazione. Per questo motivo ho fatto uscire l’album in tre piccoli EP.

Come hai scelto le collaborazioni vocali di questo disco e che valore aggiunto hanno portato?

La collaborazione con Nicola Pressi, che ha cantato 4 dei 6 brani, inizia prima ancora dell’idea di fare un disco. Mi sento quindi di dire che è un elemento fondamentale della mia evoluzione e di questo progetto discografico. Veyl è più recente come collaborazione, ho seguito e apprezzato moltissimo il suo album, ed è tramite lei che ho conosciuto Emilio Pozzolini, con cui ho prodotto i brani; era per me naturale chiederle di fare un brano insieme. Entrambe le voci hanno portato personalità alla produzione e soprattutto mi hanno ispirato e stimolato.

Quanto del tuo live, in particolare quello full band, è preparato in studio e quanto margine lasci all’ispirazione?

Il live è preparato e vissuto proprio da band. I brani stessi sono stati scritti in sala prove proprio per essere suonati live. Il nostro è un live molto fisico e diretto …è “rock”!

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