Nuova musica italiana e Spotify: aggiornamento Marzo 2018
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Riccardo Zagaglia
- 3 Marzo 2018
Torniamo a fotografare (aiutandoci con i numeri di Spotify) il momento di transizione verso il mainstream del cosiddetto “indie” italiano, dopo un primo approfondimento dello scorso giugno intitolato La golden age dell’indie italiano vista da Spotify, dove la golden age non va intesa come una era catalizzatrice di grande musica, quanto invece come una era di grandi opportunità di visibilità. Una grande visibilità che Lo Stato Sociale ha ottenuto calcando abilmente/furbamente il palco nazionalpopolare per eccellenza dopo anni di buzz (e altrettanto disprezzo) e di importanti successi, sebbene confinati perlopiù al proprio – ampio – pubblico di riferimento. Una Vita in Vacanza è al primo posto nella classifica italiana dei singoli più venduti (o meglio, scaricati e ascoltati) e nell’ultimo mese i Monthly Listeners di Spotify sono letteralmente schizzati oltre quota 1 milione
Contestualmente, sta andando a calare la spinta propulsiva post-Riccione dei TheGiornalisti (comunque oltre 500.000 Monthly Listeners anche all’aggiornamento del 1° marzo), mentre Calcutta, grazie al singolo Pesto, sta apparecchiando la tavola per un ritorno su formato lungo che per forza di cose sarà un successo. Quasi 600.000 Monthly Listeners per lui nell’ultimo mese.
Evidente l’aumento delle platee mese dopo mese per Cosmo (Cosmotronic ha dato una bella spinta tra gennaio e febbraio), Gazzelle, i Canova e ovviamente Liberato, passato in meno di un anno da zero a oltre 270.000 ascoltatori mensili.
Per quanto l’indie (o pseudo tale) stia trovando sempre più spazio in contesti generalisti, il confronto numerico con gli artisti trap è ancora per certi versi impietoso. Nell’ultimo mese sia Sfera Ebbasta che Ghali hanno visto aumentare sensibilmente il numero di ascoltatori, passando in agilità quota 2 milioni. Sfera e Ghali sono senza dubbio i mattatori, ma anche la concorrenza fa registrare cifre superiori, ad esempio, a quelle di un Ligabue qualsiasi. Insomma, chi profetizzava la imminente fine della trap come fenomeno mediatico dovrà, almeno per il momento, ricredersi.
Parallelamente, tra indie e trap, abbiamo ancora una forte esposizione per quell’incrocio tra contemporaneo hip hop e pop simil-cantautorale portato avanti da Coez & co.
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