La lunga scalata verso il successo

Freschi di pubblicazione del nuovo Himalayan, i Band Of Skulls, tra una data e l’altra del tour promozionale che toccherà anche l’Italia il 10 e 11 aprile 2014 a Milano e Roma, hanno trovato il tempo per scambiare due chiacchiere con SENTIREASCOLTARE. Sintetico ma esaustivo, Russell Marsden ha risposto a tutte le nostre domande, raccontandoci del nuovo disco e delle sue ispirazioni in fase di registrazione.

Sono trascorsi cinque anni dal vostro debutto, Baby Darling Doll Face Honey. In questi anni avete suonato un numero esagerato di live e molte delle vostre canzoni sono state utilizzate per videogiochi, serie TV e film. Come vivete la pressione della popolarità?

Beh, noi non la sentiamo tanto la pressione. È molto più difficile non riuscire a raggiungere il pubblico, ma conosciamo bene il problema. La cosa importante è che ci piace quello produciamo. Sono sicuro che faremmo questo lavoro anche se nessuno ci conoscesse.

Cosa c’è dietro il nuovo album Himalayan?

Ci abbiamo lavorato per l’ultimo anno, registrando tutto il materiale a Londra in due mesi con Nick Launay. Siamo sempre noi, solo che Nick ha aggiunto montagne al nostro suono.

Penso che il cambio dietro il bancone del mixer, vi abbia dato più muscoli, potenza e un suono ancor più definito. Come è stato lavorare con Nick Launay?

Ogni produttore porta in studio il suo stile in fase di registrazione. Nick ci ha messo a nostro agio e ci ha aperto a nuove idee e direzioni. Il fatto che fossimo fan degli stessi suoni e dischi, ci ha sicuramente aiutato.

band of skulls 2

Uno dei brani più riusciti del disco è, a mio avviso, Hoochie Coochie, che mi ricorda certe sonorità di Marc Bolan e dei suoi T.Rex. Quanto è stata importante la sua musica per voi?

Hai indovinato! Bolan è uno dei musicisti preferiti di mio padre!

Come nasce un vostro pezzo? Seguite un metodo?

Nessuna metodo. Nessuna regola. Nessuna Pietà.

Come è stato passare da suonare nei piccoli club alle grandi arene in compagnia di band come Muse e Queens Of The Stone Age?

È una crescita personale sicuramente, ma è allo stesso tempo come suonare il tuo primo concerto nella tua città. C’è solo molta più gente e pressione.

Cosa state ascoltando ultimamente?

Pan del Diablo (Il Pan del Diavolo?, NdSA).

L’album che ha cambiato la tua vita?

Electric Ladyland della Jimi Hendrix Experience.

SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare