Album
Zach Bryan
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Riccardo Zagaglia
- 5 Settembre 2023
Si concretizza l’ascesa di Zach Bryan, artista cresciuto in Oklahoma ma nato in Giappone dove la famiglia era momentaneamente stazionata per attività legate alla marina militare. Fin da giovanissimo il classe 1996 ha seguito le orme del padre (veterano della Navy) arruolandosi nella sezione aeronautica per poi abbandonarla nel 2021 con l’obiettivo di concentrarsi a tempo pieno su una attività musicale che stava iniziando a raccogliere buoni consensi. È di appena un anno fa invece l’album della svolta (American Heartbreak), spinto dal singolo Something in the Orange e capace di arrivare fino alla quinta posizione in classifica.
Zach Bryan – numero 1 negli USA – è il classico album della consacrazione, uno di quelli in cui le asperità degli esordi vengono smussate senza però – ancora – perdere per strada gli elementi fondanti di una proposta genuina. Nel caso di Bryan la proposta è un cantautorato legato alla tradizione country americana (in particolare a quella locale dell’Oklahoma chiamata “red dirt” per via del colore tipico del terreno di quelle zone) piena di storie complicate e di quello spleen da immobilismo di provincia che scorre lungo una tracklist che ci consegna alcune delle migliori tracce pubblicate fino ad oggi dall’americano come Overtime e Jake’s Piano.
Di tanto in tanto si affacciano facilonerie vicine a quel filone fake-folk di inizio anni 10 (e forse il feat con i Lumineers non è un caso) ma rimane comunque una ventata di aria fresca in un ambito (quello del country mainstream) dominato da personaggi come Morgan Wallen.
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