Album

Jonatan

2 Maggio 2025 avant trap elettronica rap

Yung Lean è ormai una scheggia impazzita nella realtà discografica contemporanea: ritmi propri, un genere che è anti-genere, un volto frammentato in alter ego e fascinazioni musicali contrastanti. Dopo l’esperienza condivisa di Psykos (2024) con Bladee — tra shoegaze, dream pop ed elettronica — lo svedese torna finalmente da solista a cinque anni da Starz. Il nuovo LP, Jonatan, pubblicato da World Affair, è una nuova immersione in un universo oscuro e criptico, a partire dalla cover firmata da ECCO2K, altro grande visionario della scena.

Il disco è un viaggio tra pulsioni elettroniche, voci lamentose e grezze, caos e quella trascendenza che da sempre abita la poetica di Lean. I singoli raccontano bene questa nuova mutazione: Forever Yung, un synth pop orchestrale, storto e ruvido; Babyface Maniacs, un folk rock crepuscolare avvolto da distorsioni sintetiche. I temi rimangono familiari — amore, disfattismo, dipendenze — ma con una vena più esistenziale e meno nonsense.

Le atmosfere sembrano richiamare più l’alt rock dell’alter ego Jonatan Leandoer96 che il cloud rap vaporoso degli esordi, pur senza abbandonare la voglia di crossover e di sperimentazioni inedite. Yung Lean cerca di sprigionare una creatura sonora libera, ibrida, sorprendente, dimostrando di essere uno dei piccoli grandi geni della contemporaneità.

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Discografia
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  • 1 Jonatan Intro
  • 2 Might Not B
  • 3 Forever Yung
  • 4 Horses
  • 5 Paranoid Paparazzi
  • 6 Babyface Maniacs
  • 7 I'm Your Dirt, I'm Your Love
  • 8 Teenage Symphonies 4 God (God Will Only)
  • 9 Changes
  • 10 My Life
  • 11 Swan Song
  • 12 Terminator Symphony
  • 13 Lessons from Above
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