Album

Star Treatment

9 Settembre 2016 rock psych

Pubblicato il 9 settembre 2016, Star Treatment è l’album della formazione alt-country gotica Wovenhand successore di Refractory Obdurate e che segna il passaggio per la band originaria di Denver dalla Deathwish di Jacob Bannon (specializzata in produzioni punk e metal-core) alla indie label Sargent House. Nonostante il cambio di etichetta, il disco, prodotto da Sanford Parker (specializzato in produzioni metal) agli Electrical Audio di Steve Albini, prosegue lungo i binari heavy del precedente lavoro, prova che a sua volta segnava un ritorno alle origini per la band capitanata da David Eugene Edwards tra citazioni al primo Nick Cave epoca Birthday Party, al Mark Lanegan più messianico o al Michael Gira sulla via di Damasco (e Ian Curtis). Si potrebbero citare anche David Tibet, Carla Bozulich, Gun Club, Hugo Race e PJ Harvey tra le influenze di quello che è stato, finora, un coerente percorso culturale e religioso, oltre che meramente ascrivibile alla storia della musica americana del XX secolo. Wovenhand, assieme a Hugo Race, e ai più famosi Cave e PJ Harvey, è un marchio che si è inserito pesantemente in quella che oggi è una tradizione musicale ancora viva. Il suo vessillo, un riconoscibile blues rock d’ispirazione desertica e post-punk, continua in queste 11 canzoni a sventolare con imperitura ostinazione, così come il frontman prosegue i suoi erranti walkabout, animato da una poetica mistica e chiaroscurale, intimamente religiosa. Edwards è un credente cristiano nell’accezione più terrigna e ferventemente statunitense del termine.

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