Album
Memory Be a Blade
-
Edoardo Bridda
- 31 Marzo 2026
Al suo brevissimo album di debutto Memory Be a Blade, la svedese Kendra Egerbladh, in arte waterbaby (dal gallese “bambina d’acqua”), arriva dopo l’EP Foam del 2023 e due collaborazioni virali – con Hannes Stockholmsy e con Seinabo Sey Sweet Life – che l’hanno messa sulla mappa.
Il suo è un R&B da camera nel suono – piano, violino, violoncello, trombone e flauto – e da cameretta nell’anima, soffice e delicato, che attraversa stanze aperte su ricordi, ferite amorose e momenti di consapevolezza. «La mia versione preferita di me stessa è quella che vedo attraverso gli occhi di qualcun altro», riflette, raccontando una delle tematiche centrali di un disco nato e sviluppatosi dopo due breakup, lungo almeno due anni di lavorazione tra Stoccolma e Los Angeles. Otto brani prodotti e arrangiati da Marcus White, con melodie nate al microfono dalle improvvisazioni vocali di una ragazza che ha fatto della propria timidezza una cifra stilistica.
Nella classicheggiante opener Sink la raffinatezza ricorda Solange e quel modo d’unire classica e modernità R&B; altrove emerge un portato diaristico e teen che, quando s’intreccia col pop – vedi la title track – ne misura l’appeal verso un pubblico potenzialmente vasto (vedi Taylor Swift). Il disco sa essere anche molto vaporoso, richiamando in qualche passaggio Frank Ocean (Clay), ma gli ingombranti riferimenti non distolgano da una proposta che trova i suoi riferimenti più azzeccati nelle produzioni bedroom di Clairo, Faye Webster, Arlo Parks e Beabadoobee.
Un debut promettente, che colpisce più per l’abito che per la scrittura (“Looking back on a lonely night / Looking back on that day / Memory be the sharpest knife / Memory be a blade”). La terremo d’occhio.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sink
- 2 Memory Be a Blade
- 3 Clay
- 4 Beck n Call
- 5 Minnie
- 6 Minnie Too
- 7 Amiss
- 8 Srs Ice
