Album

Memoirs of Hi-Tech Jazz

25 Novembre 2022 techno house soul jazz

Robert O’Bryant IV, in arte Waajeed, è un tipo che seguiamo già da alcuni anni: fondatore assieme al compianto J Dilla degli Slum Village, della Dirt Tech Records e della Underground Music Academy, a capo dei Platinum Pied Pipers nonché collaboratore di Dwele, Theo Parrish, Mad Mike e Amp Fiddler, è un pezzo di Detroit quanto uno dei più eleganti rappresentanti delle sue tradizioni musicali.

Jazz, soul, funk, disco, naturalmente techno (ma anche house), sono gli ingredienti anche di questo solare e rilassato Memoirs of Hi-Tech Jazz, un disco che celebra la comunità del musicista attraverso i luoghi ai quali è intrinsecamente legata, ma anche un lavoro che esprime la costante resistenza di questa gente ad ogni ingiustizia e potere prevaricatore.

Tra i luoghi che Waajeed lega a questo che è il corrispettivo sonoro di un ideale viaggio in macchina, c’è la sede dell’Underground Music Academy e il Techno Museum nel North End, e da qui vengono i ritmi e la continuità con Underground Resistance, ma anche l’immenso parco di Belle Isle, un enorme spazio verde che ha informato gli avvolgenti groove e il senso di beatitudine che lega ogni elemento di un disco che mescola lavoro, identità e tempo libero con fiati di ogni tipo, un altrettanto variegato set di beat, spezie dub, anima deep e spezie latine: 50 minuti di ottima musica.

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