Album
Artisans & Merchants
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Edoardo Bridda
- 8 Marzo 2023
Riformati prima nel 2009 (per il SXSW) e più propriamente nel 2014 in occasione di Imaginary Third e del successivo tour partito da Ferrara lo stesso anno, i Van Pelt tornano per dare un seguito a Sultans of Sentiment, o meglio, al sopracitato “immaginario” album inciso nel 1996/1997 e rimasto nel cassetto per ben 17 anni.
Sbrigando la burocrazia dei numeri, sono passati 26 anni abbondanti da quei dischi che a suo tempo avevano quadrato una formula che nel debut Stealing From Our Favorite Thieves rielaborava in maniera intelligente e personale influenze punk ed emo, impreziosendole con le trame chitarristiche dalla migliore tradizione indie rock, dai Fugazi ai Sonic Youth. In seguito, Chris Leo e co. avevano declinato la proposta su suggestioni slow core e post-rock con particolare attenzione alla melodia, seppur in maniera creativa, affidandola alle trame strumentali.
Al contrario in Artisans & Merchants, in uscita il 17 marzo 2023, quest’ultimo aspetto viene ricondotto al formato canzone tout court con strofe, bridge e ritornelli non proprio pop, eppure amalgamati a un avvolgente, sognante ma anche nervoso guitar sound. Ne sono testimoni un’iridescente (e piuttosto inedita per il loro sound) Image Of Health e la più pensosa e classicamente slintiana Punk House, con lo spoken word (o se volete talking punk) di Chris Leo, al solito in bilico tra musica e letteratura, a ricordare anche (e non a caso) i nostrani Massimo Volume.
Artisans & Merchants è stato registrato e missato nel 2021 assieme a una vecchia conoscenza di Leo, Jeff Zeigler (The War On Drugs, Kurt Vile) presso gli Uniform Recording di Philadelphia. Scelta che è stata dettata sia dalla sensibilità del producer (“Il più piccolo cambiamento può rendere un pezzo dei Van Pelt piatto o dinamico, ci voleva qualcuno che sapesse maneggiare bene il nostro sound”) che per il lavoro svolto assieme (un album dei Lapse che avrebbe dovuto uscire su Matador ma che è tuttora nel cassetto). Nel disco, registrato come trio in studio e completato con le parti di chitarra e synth di Brian Maryansky inviate via web, partecipano anche, in qualità di special guest, Nate Kinsella (Joan of Arc, Make Believe), cugino di Mike degli American Football, e Ted Leo, fratello di Chris. Insomma tutto in famiglia.
Il filo rosso a legare la produzione della cult band di New York City rimane una certa celebralità figlia del Dc-core controbilanciata da un peculiare tenore intimista, aspetti evidenti nei demo in cassetta pubblicati nel 2022 assieme alle ristampe del catalogo. Caratteristiche che nel disco trovano una maggiore spendibilità e, come sopraddetto, qualche tratto inedito.
Su SA trovate sia la recensione di Imaginary Third, terzo disco registrato da Nicholas Vernes al Rare Book Room di Brooklyn nel 1996/97, sia quella relativa a Tramonto (2016), primo live album del gruppo registrato nel 2014 a Ferrara durante la sopracitata prima data del tour che ne ha segnato il ritorno sulle scene.
Tracklist
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Discografia
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- 1 We Gotta Leave
- 2 Image of Health
- 3 Artisans & Merchants
- 4 Punk House
- 5 Old Souls from Different Epochs
- 6 Grid
- 7 Cold Coconuts
- 8 Did We Hear the Same Song
- 9 Love is Brutal
