Album
Acknowledge Kindness
-
Riccardo Zagaglia
- 30 Aprile 2026
Un progetto unico quello creato dal californiano Glenn Donaldson/The Reds, Pinks and Purples: una linea estetica chiara fin dal primo album (cornice colorata con all’interno uno scatto fotografico dello stesso Donaldson), ma soprattutto una cifra stilistica che di volta – pur sembrando superficialmente piuttosto immobile – lascia spazio a micro elementi e influenze sempre diverse. Parliamo di circa dieci album (dei quali forse la coppia pandemica You Might Be Happy Someday e Uncommon Weather è quella che ha lasciato una traccia più marcata) in appena sette anni, che si sono susseguiti entrando in sintonia con un pubblico – molto – ristretto di appassionati indie pop.
Arrivati al nuovo album Acknowledge Kindness la scrittura – caratterizzata da spleen malinconici e da agrodolce ironia – suona ormai prevedibile e sotto molti punti di vista rassicurante. Le canzoni che lo compongono ricordano costantemente (non solo strumentalmente ma proprio anche come sequenze di note nelle melodie) altre – sue – canzoni ma non è qualcosa che procura fastidio, semmai assume i connotati di un marchio di fabbrica riconoscibile dopo pochi secondi. Rispetto alle opere precedenti qui troviamo – oltre ai consueti riallacci all’indie-jangle britannico della seconda metà degli 80s – un maggiore dosaggio cantautorale che profuma di slowcore (l’iniziale Is It You, or Is It Them? ad altezza Kozelek/Red House Painters e altri momenti alla American Music Club) e di Cure (l’ottima Heaven of Love in questo senso è esplicativa).
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
