Album
No Rocket Required
-
Elena Raugei
- 2 Maggio 2025
Capitolo due, a otto anni di distanza dall’album di debutto glam Interplanetary Class Classics, per gli inglesi The Moonlandingz, cioè il progetto di Adrian Flanagan, Dean Honer e Lias Saoudi, quest’ultimo frontman dei Fat White Family, noto in questo contesto parallelo anche come Johnny Rocket.
No Rocket Required mette in campo eclettismo vieppiù ballabile e tutto sommato godibile nell’aderire ai giorni vigenti e svariare tra i generi, dal post-punk al synth-funk di The Sign Of A Man, senza farsi mancare la partenza per tangenti digital-indiane (Yama Yama), sudori psych-pop con ottoni (il singolo Give Me More) o suite techno vocoderate (l’estesa Krack Drought Suite per l’appunto, dall’accento teutonico).
Lo stesso eclettismo che ha guidato il reclutamento degli ospiti, andando ad allineare personaggi come l’attore di Trainspotting Ewen Bremner (sì, quello che impersonava Spud, nello spoken su andatura motorik di Some People’s Music), Nadine Shah (nel duetto decadente di Roustabout), Iggy Pop (nel crooning jazzy di It’s Where I’m From) e Jessica Winter.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Some People's Music, featuring Ewen Bremner
- 2 The Sign of a Man
- 3 Roustabout, con Nadine Shah
- 4 The Insects Have Been Shat On
- 5 It's Where I'm From, con Iggy Pop
- 6 All Out of Pop
- 7 Yama Yama
- 8 Give Me More
- 9 Stink Foot, featuring Jessica Winter
- 10 The Krack Drought Suite (Pts 1–3)
