Album
Eggsistentialism
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Valerio Di Marco
- 16 Maggio 2024
Si schiude di nuovo il “guscio” dei Lovely Eggs. A quattro anni da I Am Moron torna lo squinternato duo britannico con il suo mix di lo-fi, garage rock e psichedelia. Sarebbe curioso indagare nella vita matrimoniale dei due coniugi di Lancaster per capire se anche nel quotidiano il loro ménage familiare sia così scalmanato. Stabilire su quali basi si fonda il loro Eggsitentialism può essere un motivo per ascoltare questa settima fatica in studio, terza collaborazione della coppia con l’iconico Dave Fridmann.
Questo nuovo album è una riflessione su quanto ci è successo in questi ultimi due anni. Si tratta di perdita e forza. In questo album ci sentirete nei nostri momenti più bassi e vulnerabili. La vita quotidiana è dura. Realizzare che tutto ciò con cui sei cresciuto e che hai amato non tornerà mai più, insieme alle responsabilità di prendersi cura degli altri, a volte è difficile. L’album parla della vita e della morte. Eggsistentialismo. Si tratta di trascinarti attraverso tutta la merda per arrivare dall’altra parte.
Eggsitentialism è quindi facile da inquadrare come testimonianza di un momento difficile per Holly Ross e David Blackwell, difficile ma senza piangersi addosso.
È un po’ un album degli “anni selvaggi”. Non pubblichiamo un nuovo disco dal 2020 e nel frattempo siamo stati qui a combattere le stronzate e a cercare di difendere il diritto a uno stile di vita di cui abbiamo goduto qui in questa città negli ultimi 30 e più anni come musicisti attivi che si rifiutano di trovare un lavoro “normale”. Si tratta di credere in qualcosa e non lasciarsi andare. Ma questa riluttanza a cedere alla fine ha il suo prezzo, inizia a distruggerti e l’album è una sorta di documentazione di quella distruzione, così come della forza che abbiamo per superare tutto. In definitiva, questo è un disco pieno di speranza sulla sopravvivenza. Il primo singolo, My Mood Wave, dietro al piglio gaio nasconde sofferenza.
Il disco, al solito per loro, è fatto di canzoni eterogenee e retrò in cui non mancano melodia e amore per la distorsione. My Mood Wave è 60s nell’anima (figli dei fiori, Beatles) ma è vestita garage rock. Memory Man il rumore preferisce declinarlo su galassie space (robot) rock; c’è un vocoder a fare da controcanto, il ritmo è più serrato e il climax sonoro più fantascientifico e anni ’70, una sorta di terra di mezzo tra Stereo Total e Stereolab. Nothing/Everything è ancora differente e punta su un agrodolce midtempo indie pop che stacca su un riff aperto in stile Flaming Lips.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Death Grip Kids
- 2 Nothing/Everything
- 3 Meeting Friends at Night
- 4 People TV
- 5 My Mood Wave
- 6 I Don't Fucking Know What I'm Gunna Do
- 7 Memory Man
- 8 Things
- 9 Echo You
- 10 I am Gaia
