Album

Glasgow Eyes

22 Marzo 2024 pop rock psych shoegaze noise

Soddisfatti della realizzazione di Damage and Joy, che ne ha segnato il ritorno a 18 anni dalla precedente prova, i Jesus And Mary Chain erano già entrati in studio l’anno successivo la sua uscita per darvi un seguito. Poi è arrivata la pandemia e tra tour e ritardi di vario tipo Glasgow Eyes esce soltanto nel 2024, sette anni più tardi.

In comune tra i due dischi, gli studi di registrazione dei Mogwai, i Castle of Doom di Glasgow, ma anche l’approccio compositivo che è poi quello di sempre, come rigorosamente scure rimangono le lenti indossate dai fratelli Reid ancora una volta in sella ad un sound che a distanza di decenni (tra aggiustamenti e parentesi “americane”) si è comunque mantenuto coerente nei feedback e nella distorsione, fedele a quel Beautiful Noise tra psichedelia, noise e pop. Detto con parole loro – com’era una volta: “le Shangri-Las con gli Einstürzende Neubauten come backing band”.

Non aspettatevi che i Mary Chain diventino jazz. La gente dovrebbe aspettarsi un disco dei Jesus and Mary Chain e questo è certamente ciò che è Glasgow Eyes. Il nostro approccio creativo è lo stesso di quello del 1984, basta venire in studio e vedere cosa succede. Siamo entrati con molte canzoni ed abbiamo lasciato che facessero il loro corso. Non ci sono regole, è una sorta di telepatia, siamo quegli strani gemelli che finiscono le frasi a vicenda
Jim Reid

A pubblicare il nuovo lavoro è Fuzz Club Records per la quale il gruppo ha firmato lo scorso anno. Ad anticiparlo, una manciata di promettenti singoli: Jamcod, un brano dall’attacco dissonante e industrial che atterra su classici binari psych-shoegaze dei Nostri imprimendo su quelli una melodia che cuce ideali punti di contatto con l’estetica dei Sonic Youth; Chemical Animal, un pezzo più fosco e sci-fi caratterizzato da un’avvolgente una base elettronica e delicati arpeggi alla chitarra; e infine Girl 71, che è un po’ la loro versione 60s rock à la Louie Louie.

Nei brani presenti in tracklist, i fratelli raccontano pezzetti della loro vita, un approccio autobiografico che fa il paio con un libro retrospettivo in corso di completamento (è in arrivo sempre quest’anno). “L’animale chimico” che dà titolo al secondo estratto parla infatti di dipendenza e degli anni bui vissuti dai fratelli, un periodo in cui «sei talmente dentro a quel buco nero che tutto ciò che fai lo fai unicamente per istinto. La droga comanda ogni tua azione».

Il nuovo tour e la nostra monografia

I Jesus And Mary Chain sono stati piuttosto spesso in Italia in questi anni, vuoi in supporto a classici come Psychocandy o Darklands, vuoi per promuovere il precedente lavoro Damage and Joy, co-prodotto da Youth dei Killing Joke. La prossima occasione per vederli sarà in supporto alla nuova prova sarà il 17 aprile 2024 all’Alcatraz di Milano, grazie a Ponderosa.

Nel frattempo sulla loro storia, sempre su queste pagine, trovate Psycocaramelle da noise(la-la)land, l’approfondimento di Tommaso Iannini.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Venal Joy
  • 2 American Born
  • 3 Mediterranean X Film
  • 4 jamcod
  • 5 Discotheque
  • 6 Pure Poor
  • 7 The Eagles And The Beatles
  • 8 Silver Strings
  • 9 Chemical Animal
  • 10 Second Of June
  • 11 Girl 71
  • 12 Hey Lou Reid
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