Album

It's the Hope That Kills You

10 Aprile 2026 pop dance-pop indie 80s synthpop

Gli inglesi Simon Tyrie e Georgia Hardy ci avevano già provato (insieme a Will Crosby) a nome Regressive Left lasciando ai posteri un solo EP (On the Wrong Side of History, 2022) scritto sui solchi di una wave imparentata con ritmiche dance-punk. Il duo di Luton ora in formazione allargata ci riprova sotto il moniker The Itch spostando di poco le coordinate stilistiche in modo da trovare qualche punto di contatto con quel revival indie sleaze con spinte electro che è di fatto il “movimento” che sta caratterizzando questi primi mesi di 2026.

L’album si intitolata It’s the Hope That Kills You e non nasconde potenziali intenzioni da riempi-pista (peccato che le piste siano sempre meno frequentate) senza rinunciare ad un DNA do stampo electro-punk. I ritmi sono spesso dritti con un drumming 00s, linee di basso in primo piano e un approccio melodico molto marcato tra momenti che sembrano unire new rave, Tiga e Talking Heads nei brani più trascinanti (No More Sprechgesang, Can’t Afford This…) e memorie 80s pop (dai Duran Duran agli Ultravox) nei rari passaggi più sospesi (Ursula, Drugdealer) con risultati che talvolta possono ricordare le intuizioni dei The Faint. Non male ma manca ancora un forte collante stilistico e complessivamente l’album vive di alti e bassi.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
SentireAscoltare

I più ascoltati